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Calcio C: Cesena sconfitto all'Orogel Stadium del Carpi (0-1). Decide Biasci

Esordio da titolare per il neo acquisto De Santis, nella ripresa in campo anche Ardizzone

Sport Cesena | 21:07 - 22 Gennaio 2020 Sconfitta casalinga per il Cesena contro il Carpi Sconfitta casalinga per il Cesena contro il Carpi.

Cesena - Carpi 0-1


CESENA (3-4-2-1): Marson; Zampano, De Santis, Sabato; Capellini (11'st Russini), Franco (25'st Ardizzone), Rosaia, Valeri; Zecca (1'st Borello), Zerbin (38'st Cortesi); Butic.
A disp.: Agliardi, Stefanelli, Giraudo, Brignani, Maddaloni, De Feudis, Ricci, Pantaleoni
All.: Modesto

CARPI (4-3-1-2): Nobile; Sabotic (21'st Fofana), Boccaccini, Ligi, Sarzi Puttini; Hraiech, Pezzi, Carta (35'st Varga); Saric (27'st Simonetti); Biasci, Cianci (21'st Vano) (35'st Carletti).
A disp.: Rossini, Celeste, Rossoni, Varoli, Bellini, Mastaj, Tommasone
All.: Riolfo

ARBITRO: Feliciani (Assistenti: Massimino- Gualtieri).
RETI: 42'pt Biasci.
NOTE: ammoniti 46' pt Sabato, 48'st Russini (CE), 1'st Cianci, 8'st Sabotic, 32'st Boccaccini, 35'st Vano, 43'st Hraiech (CA). Recupero: 3', 5'.

OROGEL STADIUM (Cesena) – Il pubblico del Manuzzi conosceva benissimo l’importanza del match casalingo contro il Carpi, un crocevia fondamentale della stagione, dal cui risultato sarebbero dipese le ambizioni – ridotte o rialzate – del Cesena. I bianconeri, questo appuntamento, lo hanno fallito. Il Carpi ha vinto di misura e ha sfatato il tabù delle 0 vittorie al Manuzzi tra i professionisti.

MATCH ROVENTE
Cesena-Carpi è una di quelle sfide che regalano molto di più dei 3 punti. Le due formazioni vogliono entrambe ritrovare la miglior forma di se stesse e continuare a chiedersi dove potranno arrivare a fine campionato. I padroni di casa sanno che i play-off non sono un miraggio, ma che il periodo recente non è dei più floridi.
Gli ospiti, retrocessi lo scorso anno dalla B, vogliono tornare nella serie cadetta al più presto e ripartire dopo lo stop esterno contro il Venezia (1-0).

PRONTI VIA
Al fischio d’inizio si susseguono ricordi ed emozioni: la mente non può che tornare a marzo 2018, data in cui Cesena e Carpi si sono incontrate l’ultima volta in Romagna. Il campionato era quello cadetto e di lì a poco i bianconeri avrebbero vissuto l’incubo della retrocessione in serie D.
Fin dalle battute iniziali in pubblico di casa spinge i suoi beniamini alla ricerca di un risultato positivo per cancellare il pesante 4-1 del Cabassi all’andata.

ERRORI OFFENSIVI
Il Cesena si scontra con la paura di giocare e di sbagliare: la prima conseguenza è la scarsa lucidità offensiva che porta a fallire l'ultimo atto indispensabile per segnare. Zerbin, tra tutti i bianconeri, è il calciatore che si confeziona l'opportunità più importante quando ancora il punteggio non si è sbloccato: dall'area piccola il tiro è alto, troppo. Sale la paura e il Carpi colpisce alla prima vera palla-gol: De Santis, maglia da titolare per l'ultimo arrivato in casa bianconera, provenienza Virtus Entella, non chiude la progressione bellissima di Biasci, la cui conclusione a giro supera Marson: 0-1.

RIPRESA COMPLICATA
Modesto sceglie di cambiare qualcosa nell'intervallo e manda in campo Borello al posto di Zecca. Serve la grinta di Capellini per rispondere presente a un match che sembra essere avverso ai padroni di casa: la conclusione del capitano costringe Nobile alla deviazione in angolo. È poi il momento di Ardizzone, nuovo acquisto, da poco giunto alla corte di Modesto. Ma il Cesena crea poco o nulla, il cambiamento auspicato rimane solo un sogno nel cassetto, chiuso dalla confusione in impostazione e forse più che dal Carpi (gara ordinata e senza patemi nella ripresa), reso impossibile dal Cesena stesso che deve ritrovare tanto di sé. A partire dalla doppia trasferta di Trieste e di Vicenza. Con un Caturano in più.

Paolo Santi