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"Serve regolamentare gli outlet", Confcommercio Rimini incontra i candidati alle regionali

Tra i temi anche il rilancio del commercio di vicinato e una seria Web Tax contro i colossi del web

Attualità Rimini | 16:05 - 22 Gennaio 2020 GIanni Indino, presidente Confcommercio Rimini GIanni Indino, presidente Confcommercio Rimini.

In vista delle elezioni amministrative regionali in Emilia Romagna in programma domenica 26 gennaio, si è svolta nella sede di Confcommercio della provincia di Rimini una serie di incontri con i candidati al Consiglio regionale e i rappresentanti di tutte le forze politiche.

“Nel constatare da parte di tutte le forze politiche grande disponibilità all’ascolto delle istanze delle imprese che rappresentiamo – ha detto il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Gianni Indino – abbiamo accettato le richieste di incontro dei rappresentanti e dei candidati al Consiglio regionale. Abbiamo instaurato un dialogo franco, ascoltando le loro proposte programmatiche, ma anche ponendo all’attenzione di chi vuole governare la nostra Regione nella prossima legislatura i temi da noi più sentiti, con l’obiettivo di dare a tutte le parti spunti tangibili e reali su cui lavorare per il bene del nostro territorio e delle nostre imprese”.

Durante gli incontri, i rappresentanti provinciali di Confcommercio hanno illustrato i temi di maggiore attualità emersi dal quotidiano confronto con le imprese dei settori economici rappresentati. Temi caldi e particolarmente sentiti legati al commercio, al turismo, ma anche alla lotta all’abusivismo, a formazione e lavoro, fino al capitolo che riguarda accesso al credito, tasse e burocrazia.

Più nel dettaglio abbiamo affrontato vari temi legati al commercio. Dalla crisi di quello di vicinato per il quale urge un rilancio, anche in chiave turistica, che passi attraverso la rigenerazione urbana, fino all’urgenza di rivedere il meccanismo dei saldi di fine stagione e di una regolamentazione degli Outlet e dei Temporary Store, senza dimenticare un fondamentale riequilibrio del mercato che passa anche da una seria Web Tax.
Per il settore turismo, declinato in tutti i suoi aspetti, ampio risalto è stato dato alla necessità di intensificare la lotta alle sempre più presenti forme di abusivismo che minacciano l’intero settore, dalla ricettività con una regolarizzazione della “shadow economy” ai pubblici esercizi minati dalle tante forme di abusivismo nella ristorazione e nell’intrattenimento, fino ai balneari per i quali si auspica il superamento della Direttiva Bolkestein che finora ha avuto l’effetto di bloccare gli investimenti nell’intero settore. Fondamentale per il turismo del territorio l’adeguamento delle infrastrutture come il rilancio dell’aeroporto Fellini di Rimini e San Marino e dei suoi collegamenti, l’ampliamento dell’alta velocità ferroviaria e di interventi sugli snodi viari regionali e provinciali.

Temi molto sentiti dalle imprese sono la formazione che deve partire dalle reali esigenze delle imprese, il lavoro per cui si chiede una diminuzione del costo e una maggior flessibilità, uno sgravio della burocrazia che costa alle micro e piccole imprese tempo e denaro e una riduzione della tassazione a livello locale e centrale.