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A Novafeltria un incontro sul tema "Fine vita e biotestamento"

Giovedì 23 gennaio alle ore 21.00, presso il Teatro Parrocchiale l'incontro pubblico organizzato dalla Diocesi

Eventi Novafeltria | 13:07 - 22 Gennaio 2020 A Novafeltria un incontro pubblico per approfondire il tema del biotestamento A Novafeltria un incontro pubblico per approfondire il tema del biotestamento.

Giovedì 23 gennaio alle ore 21.00, presso il Teatro Parrocchiale di Novafeltria, si svolgerà un incontro pubblico nell’ambito delle iniziative che la diocesi di San Marino-Montefeltro organizza a sostegno della dignità della vita. L’incontro è proposto in preparazione della 42ª Giornata Nazionale per la Vita, che si celebrerà la prima domenica di febbraio.

Nel messaggio pubblicato dalla CEI per la giornata, intitolato “Aprite le porte alla Vita”, partendo dalla lettura del Vangelo i Vescovi evidenziano come la vita non sia un oggetto da possedere o un manufatto prodotto, ma piuttosto “una promessa di bene, a cui possiamo partecipare, decidendo di aprirle le porte”. Si tratta di un cambiamento radicale di sguardo sulla vita: dalla pretesa del “avere la vita”, ispirata dal possesso, al “entrare nella vita”, come accoglienza di un dono. La consapevolezza e la riconoscenza per il dono ricevuto della vita spinge a riconoscere negli altri lo stesso dono, e quindi all’impegno di custodire e proteggere ogni vita umana dal suo inizio fino al suo naturale termine, combattendo ogni forma di violazione della sua dignità.

In sintonia con il messaggio per la Giornata Nazionale per la Vita, la diocesi propone una serata sul tema “Fine vita e biotestamento: cosa ci attende?”, per approfondire ciò che sta accadendo in Italia relativamente al fine vita e le implicazioni collegate alla introduzione nel quadro normativo italiano delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), legge entrata in vigore a gennaio 2018 e per la quale lo scorso dicembre il Ministro della Salute ha firmato il decreto per rendere operativa l’istituzione di un registro nazionale delle DAT, in modo che queste ultime siano disponibili per la consultazione da parte dei curanti e del fiduciario nel caso in cui il disponente venga a trovarsi nell’impossibilità di esercitare la sua capacità di autodeterminarsi.

Per l’approfondimento saranno presenti: Giacomo Rocchi, magistrato con funzioni di Consigliere presso la Corte Suprema di Cassazione, esperto di tematiche bioetiche;
Giuliana Ruggieri, medico dirigente U.O.C Trapianti di Siena, presidente dell'Osservatorio di Bioetica di Siena.

L’interrogativo centrale della serata sarà: la nuova normativa DAT e tutte le proposte relative al fine vita costituiscono realmente un passo nella direzione della “autodeterminazione” e della affermazione della libertà personale, oppure invece sono una condanna alla “etero determinazione” in cui qualcuno decide della vita altrui?