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Rimini, agenzia delle Entrate e delle Dogane, due ore di astensione dal lavoro il 23 gennaio

Dalle 10 alle 12 con assemblee sindacali, protesta dei sindacati per carenza di personale e salario

Attualità Rimini | 12:11 - 22 Gennaio 2020 Rimini, agenzia delle Entrate e delle Dogane, due ore di astensione dal lavoro il 23 gennaio

A Rimini gli uffici dell’Agenzia delle Entrate e delle Dogane e dei Monopoli saranno bloccati il 23 gennaio dalle ore 10 alle ore 12. Nel corso della fermata si terranno delle assemblee sindacali in entrambe le sedi. A seguire, il 6 febbraio, manifestazione nazionale a Roma sotto il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La protesta è stata messa in campo da Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confsal Unsa e Flp a difesa di un fisco giusto, per fornire servizi adeguati ai cittadini e recuperare davvero l’evasione fiscale.

“I lavoratori delle Agenzie, già in stato di agitazione” si legge nella nota dei sindacati “stanno operando con una carenza di personale che non permette ormai nemmeno di coprire i servizi essenziali, figuriamoci fare la lotta all’evasione fiscale. Inoltre, non percepiscono da oltre due anni il salario di produttività, nonostante tutti gli obiettivi fissati dalle convenzioni con il Ministero dell’Economia siano stati puntualmente raggiunti. A tutto questo si aggiunge il taglio continuo dei fondi per i lavoratori, un’organizzazione obsoleta e la paralisi dovuta all’assenza di un interlocutore, in quanto la politica non è stata capace di nominare né i direttori dell’Agenzia, nomine di competenza governativa, né i comitati di gestione, la cui nomina spetta invece al solo Ministro dell’Economia.”
“Nel frattempo, però, continuiamo ad assistere alle passerelle televisive dei nostri governanti che assicurano che nel 2020 dalla lotta all’evasione fiscale arriverà un tesoretto di oltre 3 miliardi. Nella situazione attuale questa è un’utopia e i lavoratori del fisco non vogliono rendersi complici di un buco nel bilancio dello Stato che è attribuibile esclusivamente a coloro che non si stanno occupando di investire nella macchina fiscale e nei suoi lavoratori. Per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la prima scadenza è ancor più ravvicinata: il 31 gennaio è prevista la Brexit, con un aumento esponenziale dei traffici merci sull’Italia, e l’Agenzia non ha il personale per fronteggiare una probabile emergenza né i soldi per il pagamento dei servizi istituzionali e delle indennità previste per legge. “