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Nuove tecnologie per la disabilità: favoriscono l’assistenza e migliorano l’apprendimento

Il 5,2% della popolazione italiana è disabile e la metà risulta fuori dal circuito di sostegno attivo

Attualità Nazionale | 14:51 - 21 Gennaio 2020 Nuove tecnologie per la disabilità Nuove tecnologie per la disabilità.

Da recenti studi emerge un quadro drammatico: il 5,2% della popolazione italiana è disabile e la metà risulta fuori dal circuito di sostegno attivo. Si tratta di più di un milione e mezzo di individui, molti dei quali anziani, che non possono contare su alcun aiuto. Questi dati provengono dall’Istat, che li ha pubblicati nel volume “Conoscere la disabilità”, dove è emerso che poco più del 30% di quanti presentano limitazioni gravi ha un’occupazione. Questa indagine dipinge un quadro disarmante e invita a trovare delle soluzioni per favorire l’assistenza e il benessere delle persone con disabilità. Per fortuna oggi una concreta possibilità è data dalle nuove tecnologie, che rappresentano un valido supporto da molteplici punti di vista.

La tecnologia al servizio della disabilità
La tecnologia può andare incontro alle esigenze di individui con disabilità ad esempio grazie ai nuovi dispositivi che aiutano anziani e disabili a ritrovare l’indipendenza motoria. Si tratta di scooter elettrici e carrozzine elettroniche, ridisegnate proprio in funzione delle necessità dei disabili, che oggi consentono a sempre più persone di andare in giro ed essere autonomi nei movimenti. Sono dei mezzi con grande elasticità di gestione, tanto che sono in grado di muoversi agilmente su terreni inaffidabili, e consentire la guida a chi ha dei problemi alle braccia e alle mani. Ed è migliorato notevolmente anche il settore della comunicazione, grazie ai nuovi smartphone per ipovedenti e a tutte le applicazioni create proprio per i portatori di handicap.

Soluzioni tecnologiche innovative
Nella sezione “Salute e qualità della vita” della Call for maker, presso la fiera dell’innovazione e dello sviluppo imprenditoriale, hanno riscosso grande successo due progetti, e cioè “LETIsmart LUCE e VOCE”, creato per muoversi in città e dedicato agli ipovedenti, e TOURIST EYES che consente, a chi ha una disabilità visiva, di viaggiare in tutta sicurezza grazie ad una App che sfrutta l’Intelligenza Artificiale. E le iniziative non finiscono qui perché sono tante le realtà impegnate a sviluppare tecnologie in grado di migliorare la qualità della vita dei disabili. Ne sono un esempio, le attività portate avanti dall’associazione Lega del Filo d’Oro, una onlus che ha l’obiettivo di migliorare la vita dei bambini disabili approfittando delle tecnologie attualmente disponibili. Un progetto che vede la massima espressione nel Centro di Osimo, dove vengono implementate tecnologie assistive che servono a fornire a chi non riesce a comunicare normalmente gli strumenti per imparare a interfacciarsi con il mondo circostante.

Il progetto lanciato da Microsoft
Oggi il tema della disabilità è talmente sentito che anche aziende come Microsoft hanno lanciato progetti volti a favorire l’accessibilità e l’inclusione delle persone disabili. Nello specifico, parliamo dell’iniziativa chiamata “Ambizione Italia”, che ha come obiettivo l’uso della tecnologia per aiutare i disabili a reintegrarsi nel sistema sociale e lavorativo. Un progetto che conta sulla collaborazione di aziende private, istituzioni e associazioni, per lavorare insieme allo sviluppo di un sistema in grado di sfruttare sia l’Intelligenza Artificiale che il Cloud Computing. Un piano industriale, lanciato da Microsoft a settembre 2018, che ha già in carico 500.000 tecnici formati professionalmente e che conta di mettere in attività due milioni di italiani entro la fine del 2020. Collaboratori da reclutare tra giovani disoccupati, NEET, professionisti e studenti. L’obiettivo di Ambizione Italia ovviamente è quello di realizzare sempre nuovi progetti mirati ad aiutare i disabili contribuendo così all’abbattimento delle barriere in tutti i settori.