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Rimini: truffa dell’Adblue, beccati quattro camionisti, i loro automezzi erano inquinanti

Le ditte di autotrasporti "poco sensibili" sono state multate per 431 euro con ritiro della carta di circolazione

Cronaca Rimini | 19:52 - 20 Gennaio 2020 Il dispositivo antinquinamento "Ad Blue" alterato Il dispositivo antinquinamento "Ad Blue" alterato.

Da poco l’anno 2020 ha fatto ingresso e già la Polstrada di Riccione che ogni giorno partecipa con la Sezione di Rimini a mettere in campo varie pattuglie che vigilano la Strada Statale n° 16 nell’ultimo tratto Romagnolo, coglie i primi risultati nel controllo del settore dell’autotrasporto industriale, dedicando particolare attenzione, dato anche il momento caratterizzato dall’innalzamento dell’inquinamento atmosferico, a quel riguarda i dispositivi limitanti il fenomeno, installati sugli automezzi pesanti. Infatti, nei primi venti giorni di gennaio (al netto delle festività ed i vari periodi di divieto di circolazione), ben 4 autotrasportatori sono stati “beccati” con il dispositivo antinquinamento “Ad Blue” alterato.
L’alterazione consiste nell’inibizione dell’utilizzo dell’additivo  antiinquinamento con il normale gasolio da autotrazione, mediante un dispositivo elettronico, facilmente reperibile in rete, che una volta installato sul mezzo pesante, tramite un circuito elettrico collegato alla centralina elettrica dei comandi fa si che l’additivo non entra in circolo nel motore abbattendo pertanto i costi per il suo acquisto. L’accertamento dell’illecito, particolarmente laborioso e complicato, passa attraverso l’incrocio dei dati registrati dal cronotachigrafo e l’elaborazione con il programma informatico “Police Controller” delle apparecchiature informatiche in uso alle pattuglie della Stradale in servizio sul territorio
Purtroppo, tale “abbattimento” dei costi, non vale anche per i gas inquinanti che appunto senza l’utilizzo dell’additivo non venendo ridotti, sono rilasciati nell’aria provocando pertanto un incremento dell’inquinamento atmosferico.
Le ditte di autotrasporti “poco sensibili” e sanzionate con la violazione amministrativa di € 431,00 ed il ritiro della carta di circolazione sono risultate essere di Ravenna, di Cerignola, Altamura e Agropoli. Naturalmente il dispositivo “illegale” è stato rimosso e sequestrato.