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AUDIO Flash mob sul ponte di Tiberio a Rimini contro l'inquinamento di acqua, aria e terra

Lo ha organizzato l'associazione "Basta plastica in mare" con una richiesta ai candidati regionali

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Ambiente Rimini | 17:11 - 20 Gennaio 2020 Basta plastica in mare durante il flashmob sul ponte di Tiberio a Rimini Basta plastica in mare durante il flashmob sul ponte di Tiberio a Rimini.

Anche il volontariato può fare politica, evidentemente non in senso stretto ma in senso lato e figurato, ad esempio per difendere l'ambiente. Ecco perché l'associazione "Basta plastica in mare" si è ritrovata a scrivere un "documento politico" per chiedere ai candidati alle prossime elezioni regionali di prendersi un impegno concreto - e scritto - contro l'inquinamento, invitandoli a sottoscrivere pubblicamente il loro procollo. Chi lo farà verrà pubblicamente elogiato, gli altri esplicitamente boicottati.

«La nostra associazione pubblicherà pertanto su media e social-media le adesioni ricevute a questo documento entro venerdì 24 gennaio, affinché restino a riprova degli impegni assunti», sottolinea la presidente Manuela Fabbri. La presentazione dell'iniziativa è avvenuta lunedì mattina sul ponte di Tiberio dove è stato fatto anche un veloce flash mob con blocco del traffico per dimostrare agli automobilisti la volontà di pedonalizzare subito il ponte attraverso un «blocco immediato del traffico e istituzione di una navetta elettrica che colleghi gratis il borgo San Giuliano all'arco di Augusto, unico mezzo autorizzato ad attraversare il decumano», sottolinea Fabbri. «I parcheggi ci sono e questo permetterebbe anche a persone a ridotta mobilità di raggiungere agevolmente i due lati opposti del centro senza doversi per forza avvicinare con la propria auto».

I tre punti impegni chiave
1.    Chiediamo che la Regione in futuro investa di più su mobilità sostenibile e abbattimento di Co2 e Pm10, qualità dell’aria insomma. Disincentivando il traffico automobilistico, almeno all’interno delle città. E poiché così come Rimini sta facendo per una città turistica, anche la cura dei suoi monumenti riveste grande importanza, proprio per il Ponte di Tiberio noi ci batteremo insieme ai cittadini affinché divenga un ponte appunto, tra terra, mare e aria. Concediamogli, finalmente aria pulita e mobilità dolce per celebrare i suoi 2000 anni, per sempre. Non solamente in occasione degli eventi. Proponiamo la sua immediata chiusura al traffico motorizzato, con l’immediata istituzione di una navetta circolare elettrica e gratuita, che aggiri il decumano, dirigendosi da Tiberio (parcheggio sul Ponte) verso Augusto (Arco, piazzale Olga Bondi e fermata bus). E’ con la sua definitiva chiusura al traffico automobilistico che si potranno incentivare abitudini e comportamenti alternativi che incoraggeranno noi tutti cittadini ad allinearci alle città nordeuropee più evolute e green. Il Ponte di Tiberio chiuso al traffico veicolare oltre che rappresentare un simbolo di cambiamento in atto nella maggiore città turistica della costa romagnola che si candida a un meritato ruolo di città d’arte nella Regione E-R, potrebbe essere così proposto quale Patrimonio dell'Umanità, noi vorremmo.

2.    Come da nostra principale missione sollecitiamo un urgente impegno sia nel contrasto che nella prevenzione dell’inquinamento da plastica in mare e nei porti, anche ripristinando battelli attrezzati allo scopo (i “Pellicano”: già esistenti in passato e finanziati dal Ministero dell’Ambiente) e incentivando la ricerca di  metodi alternativi che permettano di sostituire le calze/reti di plastica usate in acquacoltura nelle concessioni in mare rilasciate dalla stessa Regione E-R. E’ necessario promuovere inoltre, nelle scuole, nelle palestre, nelle mense e in tutti gli uffici pubblici, l’abbandono progressivo ma sistematico della plastica monouso (abolendo i distributori automatici con packaging plastico).

3.    Chiediamo, infine sinergia con le Università della regione E-R per la ricerca: innovazione e prevenzione per noi sono le parole chiave, contro ogni forma di inquinamento. Attraverso l’istituzione di bandi regionali, anche collegati ai tanti promossi dalla UE, va facilitata la nascita di startup ideatrici di tecniche innovative: sia per il recupero di materiali plastici riciclabili, in sinergia con altre realtà già presenti sul nostro territorio, sia per prevenirne la dispersione in mare. Esistono già possibili partner pubblici e privati interessati alle tematiche di economia virtuosa e responsabile. E ne sono già interessate importanti imprese aderenti al nostro protocollo, come la società in house d’eccellenza Romagna Acque, Visit Romagna, l’Ausl Area Vasta, l’Aeroporto Internazionale Fellini con la Repubblica di San Marino, molti gestori di spiagge, e la stessa Confindustria Romagna sarà da noi coinvolta al fine di promuovere insieme nuove occasioni d’impresa e occupazione, particolarmente per i giovani. 

Francesca Valente

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