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Rimini: ciclisti chiedono limite ai 20 km/h nelle vie bastioni e la Zona a Traffico Limitato in tutto il centro

Le richieste all'amministrazione comunale da parte della Fiab e della Consulta della Bicicletta

Attualità Rimini | 14:48 - 19 Gennaio 2020 Incontro "La bici guarda avanti" Incontro "La bici guarda avanti".

Tanti i temi emersi dall’appuntamento annuale sulla mobilità ciclabile “La Bici Guarda Avanti” organizzato da FIAB Rimini e dalla Consulta della Bicicletta, alla presenza dell'Assessore alla Mobilità Roberta Frisoni. Un incontro che si è posto l'obiettivo di fare un punto sulla situazione della ciclabilità urbana riminese ma che è stato anche occasione per indicare soluzioni fattive e proposte utili ad incentivare la mobilità sostenibile.  

Tre i tavoli di lavoro attorno ai quali i presenti si sono riuniti: centro storico senz'auto, rotatorie a misura di ciclisti e sicurezza stradale. Dopo l'esito positivo della sperimentazione della chiusura al traffico del Ponte di Tiberio i partecipanti all'incontro auspicano che il Ponte venga chiuso alle auto definitivamente il prima possibile e aperto al solo traffico di pedoni e ciclisti. È stata sollevata anche la necessità di ridurre il numero di mezzi a motore dentro e attorno al centro, aumentando il costo orario della sosta (oggi lasciare l'auto parcheggiata un’ora fuori le mura costa meno della metà di un biglietto dell'autobus) nei parcheggi immediatamente vicini al centro e istituendo un servizio di navette attorno al centro e verso i parcheggi scambiatori. Inoltre, è stata richiesta la realizzazione di sensi unici eccetto biciclette in tutto il centro storico modificando la segnaletica verticale per consentire ai ciclisti di percorrere legalmente le strade a senso unico in controsenso, mantenendo ovviamente la destra e prestando attenzione. Emersa anche la necessità di allargare l’estensione della ZTL a tutto il centro storico e attivare immediatamente i varchi telecontrollati. Auspicabile inoltre che i Bastioni vengano resi a priorità ciclopedonale, con possibilità di transito per soli residenti e autorizzati e limite di velocità fissato a 20 km/h. 

Con l'aumento del numero di rotatorie in città si palesa anche un problema di sicurezza per chi va in bicicletta. Infrastrutture spesso pensate solo per fluidificare il traffico auto ma non per mettere in sicurezza bici e pedoni. Specialmente nelle rotatorie più grandi e pericolose i presenti hanno chiesto la realizzazione di anelli ciclabili in rotonda: corsie ciclabili disegnate a terra sulla circonferenza esterna delle rotonde per delimitare uno spazio entro il quale i ciclisti possono stare ed avere precedenza sui veicoli a motore, così da non rischiare di essere travolti. Il Comune di Rimini ha ammesso, su questo tema, di essere ancora piuttosto indietro con le progettualità.  

Infine, il tema di sicurezza stradale, così al centro della cronaca locale anche in questi giorni, con la sfilza di incidenti, feriti e morti sulle nostre strade. Chi va in bici e a piedi a Rimini non si sente al sicuro. Dall’incontro è stata sollevata la richiesta di intensificare i controlli della Polizia Municipale sulle strade della città specialmente nei confronti di chi non dà la precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali e ai ciclisti su quelle ciclopedonali. Parere positivo sui controlli di velocità svolti negli ultimi mesi, anche mediante l'installazione di autovelox e l'utilizzo di Scout Speed ma occorre, secondi i presenti, anche estendere le Zone 30 a Rimini: aree urbane, specialmente zone residenziali a basso traffico, in cui la velocità massima dei mezzi a motore viene portata da 50 a 30 km/h per aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada e permettere una più efficace condivisione degli spazi stradali.