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Sugar tax e sanità, il senatore Maurizio Gasparri a Rimini per la volata di Nicola Marcello (FI)

L’incontro è stato aperto dal Sen. Antonio Barboni, presente anche il senatore Adriano Paroli

Attualità Rimini | 10:13 - 19 Gennaio 2020 Maurizio Gasparri a Rimini Maurizio Gasparri a Rimini.

Sala gremita e più di 200 partecipanti all'incontro organizzato da ​Nicola Marcello​, consigliere comunale di Forza Italia e capolista alle prossime elezioni regionali, dove si è parlato di difesa della vita.
L’incontro è stato aperto dal ​Sen. Antonio Barboni ​che ha introdotto i relatori, i sen. ​Adriano Paroli e ​Maurizio Gasparri​, protagonisti di un incontro organizzato per illustrare la posizione di Forza Italia in materia di difesa della vita e dei valori.
Il ​sen. Paroli si è soffermato sulla concretezza dei temi della difesa della vita: non sono queste infatti tematiche astratte, ma ben concrete che si declinano negli atti legislativi, dal Parlamento, fino alle Amministrazioni locali.
Sono innumerevoli le occasioni in cui i nostri principi etici devono essere tradotti in legge o atti amministrativi e Forza Italia non abbandona mai due punti di riferimento: quello della sussidiarietà, con cui vuole lasciare al privato quello che il privato può fare meglio e con minori costi, e la difesa della vita.
Il ​senatore Gasparri si è scagliato contro le derive che alcune moderne tecniche della medicina hanno reso possibile. L'utero in affitto e le più avanzate pratiche nascondono il rischio di un ritorno all'Eugenetica, vero baratro della civiltà.
Il sen. Gasparri ha poi affrontato il problema delle droghe a Rimini: ricorda infatti come addirittura chi ha in passato aiutato i ragazzi ad uscire dal tunnel delle dipendenze sia stato ostacolato ed attaccato.
Il passaggio sulla Sugar Tax è particolarmente pungente: il Governo adotta in questo caso un'incredibile ipocrisia. Da un lato vuole condannare lo zucchero, imponendo tasse dannose per tutto un settore produttivo, mentre contemporaneamente tenta di liberalizzare alcuni tipi di droghe.

Impossibile non notare l'ipocrisia di chi vuole la Cannabis light e poi dà battaglia alle merendine.
Legalizzare la cannabis sarebbe per il governo un sistema per togliere introiti alla criminalità e trasferirli allo stato, questa la posizione del Governo.
"Sono balle", tuona Gasparri. Intanto perchè gli introiti della cannabis costituiscono solo una piccola fetta dei guadagni della malavita, ma anche perchè una buona parte del consumo è ad opera di minorenni che, in teoria, non potrebbero comprare nemmeno le sigarette.
I minorenni non potrebbero quindi acquistare nessun tipo di cannabis legale, azzerando o quasi il danno agli incassi della criminalità.
Bisogna quindi difendere la vita, combattendo contro chi, in nome di un "sinistrismo progressista" vuole ridurla a mera merce, come nel caso delle cosiddette “femministe” favorevoli però alla pratica dell’utero in affitto. Il ​prof. Davide Tonni, insegnante di scuola paritaria, ricorda come le scuole private esplichino un vero e proprio (e riconosciuto) servizio pubblico.
Tonni mette in guardia dalla presunta neutralità della scuola pubblica che ha fatto e fa tutt'ora filtrare concetti come quelli nichilisti esposti in precedenza.
La scuola privata non solo non è un"onere per lo Stato", ma addirittura fonte di risparmio: uno studente medio costa allo Stato fino a 10000 all'anno, mentre uno studente paritario ne costa meno di 500. Solo in Provincia il risparmio è di 65 milioni di euro.
Come si può quindi tacciare la battaglia a favore delle scuole pubbliche pretestuosa e di parte? E' per noi una battaglia di buon senso.
E' necessario prendere esempio dalla Regione Lombardia che ha invertito l'approccio: ha trasferito i finanziamenti per la scuola, dagli enti alla persona.
In questo modo si garantisce a tutti l'accesso a qualunque scuola, anche ai meno abbienti, e si favorisce il pluralismo e la libertà di scelta.
Ma è la sinistra che osteggia questo approccio perchè distoglierebbe studenti dalla scuola pubblica, atteggiamento tipico degli statalisti che pongono lo Stato al di sopra dell'individuo e alla sua libertà.
Conclude il Candidato ​Nicola Marcello sono questi incontri che rimarcano la differenza culturale tra noi e la sinistra. Sarebbe stato più facile toccare temi (magari quello dell'immigrazione) e strappare facili applausi. Ma sono questi argomenti che ci permettono di "volare più alto", senza scorciatoie per ottenere voti.
Un affondo a Bonaccini: la sanità in ER funziona perchè molti possono permettersi di utilizzare anche quella privata: se le disponibilità degli emiliano romagnoli fossero minori le strutture pubbliche sarebbero al collasso.
L'AUSL della Romagna infatti non ha mai portato vantaggi per la popolazione, nè sono decollate le Case della salute come mezzo di prossimità al Cittadino.
Continua la fuga dei primari, anche per colpa del PD che in nome del risparmio e del potere, gestisce la loro presenza unicamente in un’ottica politica.
In regioni come la Lombardia, il sistema sanitario integrato, consente ai medici e ai pazienti di spostarsi tra privato e pubblico scegliendo le cure e le strutture migliori. Nicola passa ad illustrare il suo programma, che non nasce contro le categorie a favore degli amici, ma nasce da loro.
Un altro bluff elettorale è la rimozione del superticket: in primis perchè era stato introdotto dal Governo Prodi, non dal centrodestra e soprattutto perchè da settembre verrà comunque abolito in tutto il Paese.
Invita quindi tutti i presenti a votare Forza Italia, unica forza del centrodestra a fare propri i valori di libertà ed etica.