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Ciclismo: buon compleanno Santoni, l'ex professionista ancora in sella compie 68 anni

Alla Bianchi suo compagno era l'ultratrentenne Felice Gimondi, una leggenda del ciclismo

Sport Verucchio | 07:20 - 19 Gennaio 2020 Glauco Santoni nel 1985 Glauco Santoni nel 1985.

Oggi 19 gennaio una gloria del ciclismo riminese compie 68 anni: Glauco Santoni, di Verucchio, per dieci anni corridore professionista. La passione di Santoni per la bicicletta, come per molti altri coetanei, nacque da ragazzino: "Normale, non c'era altro", scherza Glauco, che mosse i primi passi nella storica società "Il pedale riminese". Difendendo i colori biancorossi, Santoni si mise in mostra per la sua tenacia, abile sia come scalatore ma soprattutto come passista, conquistando numerose vittorie: su tutte la doppia affermazione nel 1974 al Giro delle Valli Aretine e al Trofeo Alcide de Gasperi. E' proprio questo l'annata vincente che gli spalancò le porte del professionismo: a 23 anni, nel 1975, Santoni firmò per la Filotex, partecipando al primo Giro d'Italia della sua carriera. "In quei tempi in genere erano cinque i ciclisti che passavano al professionismo, ogni anno. L'anno successivo al mio toccò a un altro riminese, Vandi, con cui corsi nel 1976 alla Magniflex. Al Giro d'Italia ho fatto il gregario, mi son tolto la soddisfazione di qualche piazzamento importante di tappa". Nella carriera di Santoni ci sono otto edizioni del Giro d'Italia (miglior piazzamento il 22esimo posto), quattro Tour de France, una Vuelta, ma anche undici Milano-Sanremo. In dieci anni di professionismo ha corso anche con Bianchi, Famcucine, Inoxpran, Carrera. Alla Bianchi suo compagno era l'ultratrentenne Felice Gimondi, una leggenda del ciclismo: "Avevo un bel rapporto con lui, 4-5 anni fa ci siamo rivisti a Ravenna. E' stato lui a venirmi a salutare, con molta cordialità. E' sempre stata una persona amichevole". Nel 1982 Santoni con la Famcucine vinse il campionato italiano cronosquadre: suo compagni di squadra Claudio Torelli, Palmiro Masciarelli, Marino Amadori e Francesco Moser: "Moser era sempre molto nervoso, teso, esigente. Fuori dalle corse ovviamente era una persona molto cordiale". Nel 1985 Santoni lasciò il mondo professionistico. Oggi continua a "sfogare" la propria passione con il team "Benessere e Sport" di Santarcangelo, percorrendo tutte le strade dell'entroterra riminese. "Possiamo dire che la Valmarecchia oramai l'abbiamo spianata", scherza Glauco Santoni, il gregario che oggi vogliamo celebrare, quale simbolo della passione romagnola per la bicicletta.