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Rimini, via Bertola nelle immagini di sette fotografi, una mostra per raccontare uno spazio

Inaugurazione della mostra venerdì alle 20.30 alla galleria No Limits To Fly

Eventi Rimini | 11:54 - 16 Gennaio 2020 Via Bertola Via Bertola.

Sette fotografi in mostra alla galleria No Limits To Fly di Rimini nella collettiva “Uno scatto per via Bertola”. Lo spazio d’arte, gestito dall’architetto Moreno Mondaini, qualche mese fa aveva lanciato la proposta di fotografare la via Aurelio Bertola (in cui, al civico 17, si trova la sede della galleria).

Sono stati selezionati sette fotografi – Luca Barbina, Umberto Cevoli, Ivan Cicchese, Emanuele Fabrizioli, Davide Gemmani, Davide Grassia, Gregorio Prada Castillo – che, con i loro scatti in bianco e nero e a colori, hanno raccontato questa via del centro storico riminese. Appaiono così panoramiche inusuali, scorci inaspettati, riflessi poetici, particolari sorprendenti (come il mosaico, purtroppo seminascosto, con il vecchio logo della Vespa, sul muro all’ingresso della strada).

 

«Una via, grande o piccola che sia, unisce e allontana persone e luoghi. Una via scorre con la sua storia, cuore pulsante di sentimenti, aspettative e consuetudini. Una via vive di racconti, le storie con cui irrora e nutre tutta la città», dice Mondaini e, soffermandosi sul personaggio a cui è intitolata la strada, afferma che «Una via porta un nome che non ha scelto e che non conosce, come buona parte di chi la frequenta. Bertola ha un nome e pure una storia. Aurelio è il nome, la storia è quella di un frate che non amava le mortificazioni ascetiche, ma una vita errabonda che lo portò a intraprendere il primo viaggio “en touriste” compiuto da un riminese, per giunta nello stesso periodo in cui Goethe fece il suo “Viaggio in Italia”».

Non a caso lo storico riminese Liliano Faenza definì Bertola “Un Goethe di casa nostra”.

«Oggi – conclude Mondaini – ricordiamo Aurelio Bertola per la via con una curva che ti sorprende, per la chiesa che non ti aspetti, per l’archivio che non immagini, per Augusto che incontra Garibaldi…».

 

La mostra si inaugura venerdì 17 gennaio alle ore 20.30. Ingresso libero.