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Messo in sicurezza, riapre solo alle auto il ponte di Verucchio

La nota della Provincia di Rimini: "Riaperto il ponte a soli 29 giorni dalla chiusura"

Attualità Verucchio | 15:21 - 15 Gennaio 2020 Il Ponte di Verucchio riapre alle automobili dal 19 gennaio Il Ponte di Verucchio riapre alle automobili dal 19 gennaio.

Domenica 19 gennaio alle 7 riaprirà il Ponte di Verucchio, con il transito consentito alle sole automobili. Lo comunica la Provincia di Rimini in una nota: "La riapertura avviene a soli 29 giorni dalla chiusura, dopo che sono stati eseguiti gli interventi di messa in sicurezza in somma urgenza". Nel dettaglio 22 giorni lavorativi e sette festivi, con le ditte che hanno operato anche nei weekend. Spiega il presidente Santi: "In 29 giorni abbiamo deciso gli interventi e il piano di emergenza, istituito un team di tecnici e coordinamento amministrativo, progettato interventi, trovato risorse, incarciato le ditte esecutrici, organizzato viabilità alternativa e trasporto scolastico, infine iniziato e parzialmente completati i lavori di ripristino delle condizioni di sicurezza per poter riaprire il ponte al traffico ad automobilistico".

La nota del presidente Santi


“La collaborazione messa in campo fra la Provincia di Rimini, proprietaria del ponte, e la Regione Emilia-Romagna, competente per interventi di protezione civile e sull’alveo fluviale, ha consentito di raggiungere un primo importante risultato che è quello di alleggerire i disagi dei cittadini riaprendo il ponte al transito a senso unico alternato ai veicoli fino alle 3,5 tonnellate. Il team di tecnici incaricati e le ditte specializzate hanno infatti lavorato incessantemente nonostante il periodo festivo, sia per la realizzazione della ‘soglia’ utile a rallentare il corso del fiume e scongiurare così il suo ulteriore approfondimento, favorendo per contro il ripascimento, ovvero l’apporto di materiale, sia per eliminare lo scalzamento verificatosi sulla pila n° 2 lato Poggio-Torriana, mediante la deposizione dei massi e l’inglobamento dei pali di fondazione in un getto di calcestruzzo. In ogni caso anche con la riapertura al transito, continueranno le attività necessarie sia a definire lo stato di sollecitazione che deriva al ponte dal movimento reciproco dei due versanti e quindi utili per progettare gli interventi conseguenti, sia i lavori funzionali a contenere il fenomeno erosivo del letto del fiume. Stante la centralità dell’infrastruttura nel contesto della viabilità dell’intera vallata, queste azioni necessarie a ripristinare la normale transitabilità sul ponte per tutti i veicoli in entrambi i sensi di marcia proseguiranno senza soluzione di continuità nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. A tal proposito è già in corso da parte di una ditta specializzata la predisposizione in officina delle varie parti metalliche che verranno poi applicate, sempre in presenza di traffico, sulle travi che appoggiano sulla pila n° 2 e che serviranno per il sollevamento dell’intero impalcato del ponte: ovviamente durante quest’ultima operazione, alquanto delicata, sarà interdetto il traffico sul ponte, per un tempo stimato di 2 giorni. Con il sollevamento dell’impalcato, unitamente alle altre indagini che si stanno svolgendo, e alle letture della rete di sensori da tempo installati, si avranno disponibili tutti gli elementi di riferimento necessari per la progettazione dell’intervento utile a ‘neutralizzare’ l’azione sul ponte del movimento reciproco dei due versanti. Con la progettazione sarà possibile accedere ai canali di finanziamento, per i quali si è già attivato un rapporto con il Ministero delle infrastrutture.  L’altro intervento che è già stato pianificato e per il quale sono in corso le procedure amministrative di approvazione, propedeutiche all’affidamento dei lavori, è la realizzazione della briglia posizionata subito a valle del ponte, che vede incaricato per la realizzazione il Consorzio di Bonifica, con l’inizio dei lavori programmato comunque nella stagione primaverile, dovendosi realizzare opere che richiedono un livello di magra continuativo del fiume. Il ponte rimane monitorato e gestito in ragione degli sviluppi delle condizioni oggettive strutturali e idrogeologiche verificate in tempo reale.”