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Pennabilli: inaugurato il mulino per il recupero degli antichi grani della Valmarecchia

Le farine dei grani antichi della Cooperativa Valmarecchia Bio Natura sono già in utilizzo anche dalla Comunità di San Patrignano per la produzione di piadine e ‘grissinotti’

Attualità Pennabilli | 18:06 - 10 Gennaio 2020 L’inaugurazione del mulino della Cooperativa Valmarecchia Bio Natura L’inaugurazione del mulino della Cooperativa Valmarecchia Bio Natura.

E' stato inaugurato il mulino della Cooperativa Valmarecchia Bio Natura in località Camparone a Ponte Messa di Pennabilli. Con l’avvio dell’impianto di stoccaggio, pulitura e molitura di fatto si completa la filiera corta realizzata con determinazione e lungimiranza da 5 agricoltori dell’alta Valmarecchia, che si sono associati nel 2018. La presentazione si è svolta nei locali del museo del calcolo Mateureka di Pennabilli.
 
Il progetto di recupero delle antiche qualità di grani del territorio andate abbandonate nei secoli, era però iniziato nel 2015 e sotto la guida del professore Pieralberto Marzocchi è stato possibile riscoprire e studiare geneticamente ben 11 diverse varietà: Grano del Miracolo (già conosciuto agli antichi romani), Saragolla (se ne inizia a parlare dal V° secolo d.C.), Rieti, Gentilrosso, Frassineto, Inallettabile, Mentana, Ardito, Verna Terminillo, Farro spelta.
 
“Fin  dall’ inizio l’ obiettivo del progetto è stato quello di non fermarsi unicamente alla produzione – ha affermato Pieralberto Marzocchi, socio fondatore di  Cooperativa Valmarecchia Bio Natura - ma di realizzare una filiera che dal grano arrivasse alla trasformazione in farina, fino alla realizzazione di prodotti da forno, pasta secca e loro commercializzazione. Abbiamo creduto e scommesso nel biologico perché garanzia per ottenere prodotti salubri e genuini, nelle qualità delle migliori piante, nel processo di lavorazione con macine in pietra che garantisse la conservazione delle qualità organolettiche e nutrizionali del grano e nella filiera corta perché sinonimo di tracciabilità e trasparenza. Speriamo in fine che questa attività possa incentivare il rilancio dell’economia del territorio e frenare lo spopolamento”.
 
“Quest’ anno abbiamo seminato 300 ettari e prodotto circa 1.000 quintali di grani antichi – ha spiegato Nicola Corazza socio fondatore di Cooperativa Valmarecchia Bio Natura  - nell’arco di 2/3 anni intendiamo arrivare a circa 3/4.000 quintali, aprendoci anche agli altri produttori locali. Il nuovo mulino ci consentirà di produrre 3.000 quintali di farina all’anno e finalmente potremo gestire direttamente la trasformazione dei nostri prodotti estendendo la sperimentazione, ampliando e  diversificando le nostre produzioni per soddisfare più pienamente i desideri e le esigenze della nostra clientela. Oggi sono  35 i nostri punti vendita e 50 in totale i clienti diffusi su tutta la dorsale adriatica, ma anche in Inghilterra hanno voluto assaggiare le nostre farine. Sono 13 i prodotti commercializzati, ma presto saremo anche pastai, infatti sono pronte per raggiungere gli scaffali i formati di penne e ritorti in grano duro di Saragolla”.
 
Le farine dei grani antichi della Cooperativa Valmarecchia Bio Natura sono già in utilizzo anche dalla Comunità di San Patrignano per la produzione di piadine e ‘grissinotti’ disponibili in 25 punti vendita di Cooperativa Alleanza 3.0, capaci di fatturare circa 130.000 euro annui.
“Con l’inaugurazione del mulino la Cooperativa Valmarecchia Bio Natura diventa di fatto una piccola industria – ha dichiarato Ezio Redeghieri, responsabile dei Territori Coop Allenaza 3.0 - e quindi un nostro interlocutore diretto.”
 
I grani antichi saranno anche utilizzati da Valpharma Group, Società Italiana Funghi Medicinali e Io Cura per la realizzazione di ‘superfood’: pane fortificato con aggiunta di farine di funghi medicinali coltivate a Km0 e certificati da barcoding, oltre che pane proteico. Il progetto di sviluppo industriale e rurale Valpharmarecchia, infatti coinvolgerà anche i produttori locali della Valmarecchia sia nell’utilizzo di farine biologiche da grano antico sia nella realizzazione di funghi medicinali che verranno utilizzati anche per la realizzazione di nutraceutici di altissima qualità studiati in collaborazione con università italiane ed estere.
 
Anche il patron di Eataly Oscar Farinetti, ha lodato l’operato della Cooperativa Valmarecchia Bio Natura: la scelta di produrre grani biologici di alta qualità, selezionati e capaci di raccontare la storia e l’identità italiana. E  ha affermato: “Non vedo l’ora di provare le vostre farine!”
 
“Chiudo il mio percorso politico di assessore regionale iniziato dieci anni fa con la consapevolezza che quello che prima era un territorio disgregato e in tradizione da una regione all’altra oggi ha ritrovato la sua identità – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche per il Lavoro dell’Emilia-Romagna, Patrizio Bianchi – Abbiamo iniziato dalla scuola, investendo sulla formazione con la Fondazione Valmarecchia guidata da Tea Giannini e continuato sostenendo lo sviluppo di progetti rurali a cui però abbiamo applicato ricerca, progettazione e lavoro. Oggi la rete di operatori che vede coinvolti gli imprenditori agricoli, un gruppo farmaceutico, enti di formazione, le istituzioni locali, le università italiane è pienamente inserita all’interno del dibattito sullo Sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La vallata deve diventare un contenitore di rivoluzione culturale, polo di attrazione per il turismo colto, capace di accogliere le università come già accade in campo musicale con l’Accademia Voci nel Montefeltro. Il centenario di Tonino Guerra sarà occasione per lanciare questo laboratorio creativo”.
 
Il mulino ha in fine ricevuto la benedizione del Vescovo di San Marino e Montefeltro, Andrea Turazzi.