Domenica 19 Gennaio00:32:20
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Guida in stato di ebbrezza: anche architetti e medici tra quelli che hanno svolto lavori di pubblica utilità

In totale dal 2012 sono state 199 le persone che hanno usufruito della convenzione tra Comune di Rimini e Tribunale

Attualità Rimini | 14:26 - 10 Gennaio 2020 La giunta comunale di Rimini ha rinnovato la convenzione con il Tribunale La giunta comunale di Rimini ha rinnovato la convenzione con il Tribunale.

Sono 199 le persone - 49 donne e 150 uomini, d'età compresa tra 19 e 50 anni - che dal 2012 hanno svolto lavori di pubblica utilità nel Comune di Rimini. Ci sono anche architetti, medici, imprenditori e commercianti: persone che in genere, dopo una cena con amici o una festa, si sono messe alla guida di un veicolo dopo aver bevuto un bicchiere di troppo.  Nel corso del 2019 sono state 28 le persone che hanno usufruito delle possibilità prevista dalla legge, mentre a tutt’oggi sono 18 le disponibilità rilasciate dagli uffici in attesa della sentenza e tre quelle a cui è stato fatto il colloquio preliminare. Fra i più giovani un diciannovenne che, a seguito ad un controllo della polizia dopo una cena con gli amici, si è reso conto di aver bevuto oltre il limite e si è trovato così a lavorare, per diverse settimane, gratuitamente nell’anagrafe comunale, dove ha avuto modo di far apprezzare le proprie qualità ed il proprio talento. Una condanna che non è vista solo nel suo aspetto repressivo, ma soprattutto in quello riabilitativo e di crescita personale.


Rinnovo della convenzione


Con la delibera che ieri (giovedì 9 gennaio) è stata approvata, la giunta comunale ha voluto rinnovare, per altri 3 anni, la convenzione siglata nel 2012 tra il Comune di Rimini e il Tribunale.  Una convenzione che consente di usufruire della possibilità di svolgere, quale pena sostitutiva per guida in stato di ebbrezza, lavori di pubblica utilità presso l’Ente. Già rinnovato per due volte, nel 2015 e nel 2017, l’accordo prevede che i soggetti, che ne hanno fatto richiesta in Tribunale, possano svolgere prestazioni non retribuite in favore della collettività, tramite lavori di pubblica utilità, in uffici come il Settore servizi al cittadino, l’Ufficio relazioni con il pubblico, l’Ufficio tributi, il Piano Strategico, il Liceo Lettimi, i Musei Comunali o in alcune aree dei Lavori pubblici. La convenzione prevede anche che le persone impiegate in questo tipo di servizio, non possono superare il numero di 60 unità.

Il rapporto inizia mediante un colloquio preliminare nel quale vengono valutate le capacità, le esperienze maturate, la formazione professionale e la disponibilità  del condannato. Successivamente, definite le idoneità e gli orari di lavoro presenti nei vari uffici comunali, avviene l’accoglimento della domanda ai lavori di pubblica utilità.

In seguito all’emanazione della sentenza, nella quale il giudice stabilisce il periodo di condanna, viene redatto un piano di lavoro relativo alla destinazione e orario di impiego. Durante l’esecuzione dei lavori gli uffici verificano che le attività siano svolte in modo corretto e puntuale, nonché siano raggiunti i risultati concordati. Attività che permettono di potenziare alcuni servizi valorizzando nel contempo le competenze delle persone coinvolte sia da un punto di vista professionale che umano.