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Basket C Silver, Bellaria senza gli under 18 Crabs nella dura trasferta contro la Vis Persiceto

Riprende domenica il campionato. Foiera: 'La sosta utile per affinare gli schemi. Venderemo cara la pelle'

Sport Bellaria Igea Marina | 10:15 - 10 Gennaio 2020 Il capitano del Bellaria basket Charlie Foiera (foto Aldo Sgroi) Il capitano del Bellaria basket Charlie Foiera (foto Aldo Sgroi).

Dopo la sosta riprende il campionato di serie C Silver e il Bellaria Basket trova un altro ostacolo impegnativo sulla sua strada, la Vis Persiceto da affrontare in trasferta (domenica ore 18). La squadra emiliana, infatti, con 18 punti in classifica è al quarto posto in classifica mentre la formazione di Maghelli, reduce da quattro sconfitte nelle ultime cinque gare, è distanziata di quattro lunghezze: a 14 punti ha sette formazioni alla spalle e un rassicurante +8 sui playout.
A rendere più difficile il compito dei romagnoli c’è l’assenza del gruppo di giovani della under 18 dei Crabs formato da Rossi, Cruz, Berardi, Ferrari e Montanari, impegnato nella trasferta in Ungheria, a Szolnok, nel torneo internazionale EYBL che si svolge da venerdì a domenica. Il roster guidato in panchina da Ciro Lungo e da Danilo Daccico sarà composto, pertanto,  da nove giocatori, sei senior (Mazzotti, Sirena, Brighi, Giovanardi, Gori e Foiera) e da tre under (Giorgini, Tamburini e Montanari).
Charlie Foiera, che partita vi aspetta a San Giovanni in Persiceto?
“E’ un impegno difficile perché l’avversario è di valore come testimonia la classifica, però non partiamo affatto battuti, anzi. Mentalmente abbiamo fame. E’ vero, siamo incompleti ma con una grande voglia di riscatto dopo gli ultimi risultati negativi peraltro arrivati contro squadre più attrezzate, di alta classifica contro cui non abbiamo comunque demeritato giocandocela fino alla fine pur in qualche caso con qualche assenza per malanni e infortuni. La sosta ci è servita per inserire al meglio negli schemi Brighi e Sirena, due giocatori di categoria superiore”.
 Al giro di boa mancano due turni. Che girone di ritorno sarà per il Bellaria?
“Di solito il ritorno è più complicato perché le squadre sul mercato si rafforzano, ci sono avvicendamenti in panchina, i rispettivi traguardi – playoff da conquistare o i playout da evitare – rendono tutte le partite combattute al massimo e incerte. Il nostro obiettivo deve essere la salvezza e per questo dobbiamo guardarci sempre le spalle, ma nello stesso tempo tutti noi dobbiamo prendere consapevolezza  della nostra forza: il roster si è allungato, c’è un bel mix di gioventù ed esperienza. Se capiremo fino in fondo il nostro potenziale sono certo che arriverà il salto di qualità”.
 Che campionato ha scoperto cammin facendo?
“Non si improvvisa nulla in questa categoria, le squadre sono ben organizzate e io lo provo sulla mia pelle perché spesso e volentieri quando ho la palla mi ritrovo tre avversari addosso. Si nota una buona dose di professionalità che rende il campionato avvincente”.
La serie C Silver è una bella palestra per i giovani. Che idea si è fatto?
“Gli under hanno una bella occasione da sfruttare. Ai miei tempi da under 16 quando si riusciva a conquistare qualche minuto per giocare si entrava in campo con la bava alla bocca, anche in allenamento si aveva uno spirito da gladiatori. Mi chiedo se sia ancora così, del resto lo sport riflette la società. Ai ragazzi del mio Bellaria faccio una testa così ogni giorno sulla mentalità, la convinzione nell’affrontare le partite e il lavoro in allenamento, sulla cosiddetta “cazzimma” da cui nel basket come in ogni altra disciplina sportiva non si può prescindere. Io sono il primo a volerli vedere migliorare. La fame viene prima di tutto e ve lo dice uno che a 44 anni anni ne ha ancora tanta”.