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Chiude l'ufficio postale di Marina centro a Rimini, il sindaco: "Decisione unilaterale inaccettabile"

Dopo la mobilitazione di un gruppo di cittadini è partita anche la raccolta firme contro la chiusura

Attualità Rimini | 11:52 - 09 Gennaio 2020 Foto da Google Street view Foto da Google Street view.

L’amministrazione comunale è a fianco dei cittadini di Marina centro e condivide la loro richiesta di mantenere attivo l’Ufficio postale di via Mantegazza a Rimini. È proprio il sindaco Andrea Gnassi a essersi attivato tramite la sua segreteria per incontrare una delegazione dei promotori della raccolta firme contro il provvedimento delle Poste che sembra incontrovertibile.

«L’ufficio postale ha non solo la funzione primaria d’erogazione di servizi per la vita di una collettività, e già questo basterebbe considerando il numero dei residenti e delle attività residenziali e commerciali che gravitano nella zona di Marina centro. Da sempre tra pubblico e privato, ha inoltre una vera e propria funzione sociale nei confronti di una collettività e non vi è dubbio che la soppressione di un importante punto di riferimento a presidio del territorio sia una perdita importante per la vita di tutti, specie delle persone più anziane che - meno avvezze alle possibilità online che l’innovazione tecnologica mette a disposizione - del rapporto diretto con lo sportello hanno necessità per l’assolvimento delle proprie esigenze quotidiane. Poste Italiane è un’azienda a prevalente interesse pubblico perché svolge un servizio a favore della comunità. Al di là di tutte le questioni societarie, questa è sempre stata e deve rimanere nel presente e nel futuro la natura dell’ente», sottolinea Gnassi. «Vale per lo sportello di Marina centro come anche per gli sportelli nelle zone più periferiche. Rispettiamo l’esercizio dell’autonomia aziendale, ma francamente consideriamo non accettabile si proceda nel merito e nel metodo con una decisione unilaterale a tagliare un servizio essenziale. Con i cittadini troveremo insieme le migliori soluzioni per salvaguardare l’interesse collettivo. Alla Direzione delle Poste ho già chiesto un incontro su questo problema».