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Contrasto all’evasione fiscale: dieci attività a rischio sospenisone si stanno mettendo in regola

Il Comune ha offerto loro la possibilità di farlo con un piano rateizzato di recupero di 620mila euro

Attualità Rimini | 12:45 - 08 Gennaio 2020 Contrasto all’evasione fiscale: dieci attività a rischio sospenisone si stanno mettendo in regola

Un piano rateizzato di recupero dell’evasione fiscale per 620 mila euro da parte di dieci delle undici attività colpite da provvedimento di sospensione ai sensi del regolamento di contrasto dell’evasione fiscale del Comune di Rimini. Un risultato importante ottenuto grazie ad uno strumento - il regolamento approvato dal consiglio comunale il 10 ottobre – attraverso cui è ora possibile procedere alla sospensione o alla revoca della licenza per quelle attività commerciali e produttive sul quale pesano gravi irregolarità rispetto al pagamento dei tributi locali. 

Degli undici destinatari del provvedimento di sospensione debitori per un totale di 720mila euro, dieci  hanno gia’ regolarizzato la propria posizione presentando istanza di rateizzazione per 620mila euro. Le prime rate ammontano ad oltre 32 mila euro, di cui euro 28 mila già stati riscossi (e i restanti 4 mila in scadenza nei prossimi giorni). Anche l’undicesima attività, con un debito di 100 mila euro, ha espresso l’intenzione di un rientro graduale attraverso  un piano di rateizzazione. Altri 140 mila euro sono già stati incassati da attività che si sono rivolte autonomamente agli uffici per regolarizzare la propria posizione ed evitare la notifica del provvedimento di sospensione. 

«Risultati che in poco tempo ci stanno dando già la dimensione dell’efficacia della strategia che il comune ha messo in campo per il contrasto all’evasione fiscale», sottolinea l'assessore al bilancio Gian Luca Brasini, «un'attività che grazie ai nuovi strumenti attivati, come il regolamento recentemente approvato, e all’attivismo degli uffici, sta progressivamente aumentando il recupero di risorse pubbliche importanti per mantenere il principio di equità del nostro bilancio. Un messaggio dalla forte valenza anche culturale, visto che tramite il recupero di risorse indebitamente sottratte alla comunità, andremo a migliorare l’offerta di servizi pubblici».