Luned́ 06 Aprile12:48:14
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Il Ponte di Verucchio alza la tensione sulla campagna elettorale

Visita del senatore di Forza Italia Bernini e botta e risposta tra il candidato Marcello e il presidente della Provincia

Attualità Verucchio | 07:42 - 05 Gennaio 2020 La delegazione di Forza Italia in visita al Ponte Verucchio La delegazione di Forza Italia in visita al Ponte Verucchio.

A quasi 20 giorni dal voto per il rinnovo della giunta regionale, che potrebbe cambiare equilibri politici anche a livello nazionale, la campagna elettorale si intensifica e tra gli argomenti più utilizzati c'è quello del Ponte di Verucchio. Gli amministratori dell'area Pd sono stati oggetto di critiche, in particolar modo il presidente della Provincia Santi, in quanto uno dei principali motivi di chiusura - lo spostamento della sponda Verucchio verso Poggio Torriana - è stato provocato dalla mancanza della briglia, che ha ceduto lo scorso maggio durante una piena. Quindi è stato lamentato un mancato intervento a tempo debito per scongiurare la chiusura. Sabato 4 gennaio la senatrice di Forza Italia Anna Maria Bernini e il candidato alle elezioni Nicola Marcello hanno fatto visita al Ponte di Verucchio, con foto di rito. Marcello riferito di un'interrogazione parlamentare presentata dalla Bernini, "con la quale si chiede lo stato di calamità naturale, unico modo per accedere ai fondi il più in fretta possibile ed intervenire così sulle strutture danneggiate. Martedì prossimo in prima lettura aprirà i lavori al Senato con questa richiesta".  Marcello ha aggiunto: "Un intervento importante che fa seguito a quanto da tempo sostengo e che ora si è trasformato in emergenza: il Ponte di Verucchio va sistemato al più presto, era e resta una delle mie priorità una volta eletto in Regione. Lo dobbiamo a cittadini ed imprese della zona”.

A stretto giro di posta la risposta del presidente Santi: "Ringrazio la Senatrice Bernini ma almeno lei dovrebbe sapere che lo stato di "calamità naturale" si chiede per eventi naturali che colpiscono l'agricoltura. Qui si sta intervenendo su un ponte e non su un campo di grano. Rassicuro peraltro la Senatrice, ma soprattutto i cittadini, sul fatto che il Presidente della Regione Stefano Bonaccini ha già decretato lo stato di crisi regionale per gli eventi di novembre e ottenuto la dichiarazione di stato di emergenza nazionale. L'intervento sul ponte per altro fa parte di un sistema di interventi più articolati che comprendono la briglia sottostante già finanziata, interventi in alveo realizzati dalla stessa regione e interventi sul ponte. Le risorse ci sono e Provincia e Regione stanno facendo la loro parte. Provincia e Regione stanno quindi già intervenendo e i cantieri sono già in corso. Al primo posto la riapertura del Ponte Verucchio in sicurezza! Questo, come ho detto nelle due assemblee a cui ho partecipato, è il nostro imperativo".

Nicola Marcello ha risposto nuovamente su Facebook: "Mi dispiace che il Presidente della Provincia derida l'iniziativa del Capo-gruppo al Senato avv. Bernini dicendo a noi tutti di confondere un ponte con un campo di grano. In tal modo offende non solo una intera comunità di 8000 utenti al giorno che percorrevano il ponte di Verucchio ma anche tanti agricoltori come mio padre le cui coltivazioni anche di una sola pianta di granoturco .sono sacre e sudate".

Infine la presa posizione dell'assessore regionale riminese Emma Petitti: "nel gran chiacchiericcio di una politica che scimmiotta modalità da ‘turismo della disgrazia’, le istituzioni regionali e locali non hanno perso tempo per assorbire nel modo tecnicamente più rapido l’impatto profondo di una situazione fuori dall’ordinario come questa. Questo è bene non dimenticarlo: la disponibilità di Regione, Provincia e Comuni di Verucchio e Poggio Torriana è stata massima, sia per gli interventi di somma urgenza, sia per organizzare soluzioni per le necessità immediate (trasporto scolastico ad esempio), sia per ipotizzare meccanismi risarcitori per eventuali danni dalla chiusura del ponte anche in questa prima fase di intervento.  E’ chiaro che superata nelle prossime settimane l’emergenza, e ripristinata la sicurezza del passaggio, la priorità per la Regione, in stretta relazione con il Governo che è già stato informato della situazione, sarà senz’altro quella che potremmo chiamare ‘fase 2’ o ‘soluzione definitiva per il ponte’. Un ponte nuovo o la rigenerazione completa di quello attuale dovrà essere realizzato entro il 2021, attivando percorsi progettuali innovativi, in stretta relazione con la vita naturale del Marecchia (il preziosissimo lavoro del Contratto di Fiume) e facendolo diventare già l’architrave di una riorganizzazione a 360 gradi della mobilità in Valmarecchia, magari anche dotandolo di moderni percorsi ciclabili da collegarsi a piste per le due ruote sia sulla sponda destra che su quella sinistra.  Questa non è una promessa, ma una vera e propria priorità amministrativa e perfino un punto d’onore per Enti comunque che da maggio a oggi hanno già investito 3 milioni di euro e, come gli amministratori comunali, rispondono prima di tutti ai propri cittadini piuttosto che all’esigenza di farsi selfie davanti al ponte. A dimostrazione che la serietà in politica è ancora la strada più semplice e migliore. Non basta certo un GPS sullo smartphone a trovarla".