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L'Ufficio mobile consumatori "Si sapeva che il ponte Verucchio era critico: grossi disagi per gli studenti"

Al presidente Santi propone di creare un nuovo attraversamento ciclo-pedonale

Attualità Verucchio | 14:02 - 03 Gennaio 2020 L'Ufficio mobile consumatori "Si sapeva che il ponte Verucchio era critico: grossi disagi per gli studenti"

L’Ufficio mobile consumatori, non avendo ancora riscontrato sulla stampa riguardo interventi e proposte di altre associazioni di tutela del cittadino-consumatore in merito ai disagi causati dalla chiusura di ponte Verucchio sul fiume Marecchia, ha fatto la prima mossa proponendo al presidente di Federconsumatori Graziano Urbinati di avviare un primo e urgente confronto con la pubblica amministrazione. La Provincia di Rimini ha risposto in tempi brevi comunicando la sua disponibilità e quindi nella mattinata di venerdì si è tenuto l’incontro di Umc e Federconsumatori con Riziero Santi.

Il presidente Alessandro Ceriani ha condiviso una serie di proposte: «istituire una commissione  d’inchiesta  per  accertare  e  sanzionare eventuali ritardi e responsabilità di mancato intervento e manutenzione in quanto nel contratto di fiume Marecchia redatto nel 2014-2015 e depositato nel 2016 già c’erano indicazioni precise sulle “criticità” del nodo idraulico tra Ponte S. Maria Maddalena e Ponte Verucchio, in particolare nel tratto fluviale della “briglia” posta a valle del ponte che già mostrava problematiche e cedimenti oltreché interagiva negativamente con il fiume Marecchia ed il ponte stesso.
In parallelo va avviata la progettazione per costruire un nuovo attraversamento ciclo-pedonale sul fiume Marecchia, da costruire in tempi brevi per consentire veloci e più comodi spostamenti a piedi o in bici, anche agli studenti», che una volta riprese le attività scolastiche la prossima settimana «dovranno alzarsi anche un'ora prima del previsto per poter arrivare in tempo in classe».

Prima il senso unico alternato per gli autoveicoli e più recentemente la chiusura totale al transito, anche pedonale, per ragioni di sicurezza e di pubblica incolumità, del ponte di Ponte Verucchio che univa la SP 14 Santarcangiolese alla SS.258 Marecchia, già adesso che ancora molte aziende sono chiuse per ferie come anche le scuole, sta creando forti disagi ai cittadini e perdite economiche alle attività commerciali e artigianali locali ma altri e sicuramente più marcati potrebbero accompagnare i sessanta giorni necessari per la messa in sicurezza del ponte, salvo imprevisti e varianti in corso d’opera che potrebbero allungare ulteriormente questa tempistica.


«Alcuni residenti di Poggio Torriana e di Verucchio hanno i propri familiari anziani non del tutto autosufficienti proprio al di là del ponte, anche solo ad un paio di chilometri di distanza in linea d’aria, ma ora sono costretti a percorrere 20 chilometri in più, che costano in termini economici e di tempo». Costi extra che gravano anche sulle spalle di tutti i pendolari di quelle zone.

Il presidente Ceriani ha poi sottolineato che un ponte nuovo costerebbe non più di 10 milioni di euro mentre rimettere mano al vecchio, che ha una 50ina di anni, tra i 5 e i 6 milioni: «Senza considerare i contrattempi, come il maltempo».