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Monopattini elettrici protagonisti della mobilità sostenibile a Rimini, fra le prime città italiane a partire

I monopattini Lime, una delle due società che offre il servizio free floating, hanno percorso oltre 114 mila km

Attualità Rimini | 14:32 - 02 Gennaio 2020 Monopattini elettrici protagonisti della mobilità sostenibile a Rimini, fra le prime città italiane a partire

Con qualche semplice riga della legge di Bilancio 2020 entrano a pieno titolo tra i mezzi protagonisti della viabilità delle città italiane “i monopattini che rientrano nei limiti di potenza e velocità definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 4 giugno 2019 sono equiparati ai velocipedi di cui al codice della strada”.

Il Comune di Rimini ha dato il via alla sperimentazione della micromobilità elettrica subito dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale del 31 luglio scorso ed è stata fra le prime città in Italia a partire grazie alla definizione delle modalità di utilizzo e di una serie di regole certe come la definizione di percorsi e delle regole comportamentali da tenere. 
 
A Rimini sono due le società che aggiudicandosi il bando pubblico promosso dall’amministrazione comunale, da agosto svolgono il servizio di free-floating con l’attivazione di una serie di regole di utilizzo fra le quali specie quelle relative  alla  sicurezza stradale, alla velocità, alle modalità consentite di sosta, ma soprattutto all'obbligo di coperture assicurative per l'espletamento del servizio stesso. Cosa che purtroppo al momento non è prevista per i mezzi privati. La prima a partire è stata Bird l’8 agosto, mentre Lime ha debuttato una dozzina di giorni dopo ed è stato subito un successo. I primi numeri sono stati impressionanti. Ad oggi più di 114.000 sono stati i chilometri percorsi dai monopattini della società Lime, per una distanza media di viaggio di circa due chilometri ed una durata di circa 11.

«Credo che la sfida delle città in questi anni», afferma l’assessora alla mobilità del comune di Rimini Roberta Frisoni, «sia quella di garantire il diritto a tutti ad accedere ad un sistema di trasporti sostenibili ed efficienti, dato da un mix di soluzioni che partono dalla centralità del trasporto pubblico locale e si completano poi con infrastrutture e servizi per la mobilità sostenibile (sistemi di bike sharing, noleggi, velostazioni/depositi). Un quadro in cui si inserisce anche l’implementazione dei servizi di micromobilità elettrica come i monopattini, che si sono affacciati recentemente nelle nostre realtà urbane con risultati sorprendenti soprattutto nelle realtà turistiche come la nostra».

Prosegue: «Per Rimini tutto questo vuol dire promuovere l’integrazione tra i servizi ferroviari, i servizi di trasporto pubblico locale, a partire dal Metromare, e i sistemi di sharing di monopattini e biciclette. Stiamo già lavorando ad una progettualità che faccia tesoro delle sperimentazioni attuate e di quelle in corso sui servizi in sharing e possa attrezzare la città stabilmente per i prossimi anni con servizi integrati di mobilità di ultimo miglio (bici, bici elettriche, monopattini) per accompagnare anche le trasformazioni in corso nella città e sui lungomari. Al tempo stesso occorre potenziare la possibilità di trasporto delle proprie biciclette o dei propri monopattini sui mezzi pubblici».

Conclude: «Stiamo lavorando con Start Romagna per rivedere alcuni aspetti del regolamento di esercizio per accompagnare meglio l’intermodalità tpl-bici / tpl-monopattini; sul fronte ferroviario i nuovi treni del servizio ferroviario regionale hanno già prestato attenzione a queste nuove esigenze e stiamo lavorando con la nuova società di gestione del servizio ferroviario regionale (Trenitalia TPER - TT) per introdurre nuove forme di integrazione tra il treno e la micromobilità elettrica. Siamo all’inizio di un percorso che inevitabilmente dovrà potenziarsi ulteriormente per rendere sempre più integrate le varie forme di mobilità sostenibile».