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Rimini: sesso per evitare controlli, due anni all'ex carabiniere

La procura aveva chiesto condanna a 6 anni mentre la difesa ha evidenziato la debolezza del teorema accusatorio

Cronaca Rimini | 06:56 - 28 Dicembre 2019 Prostituzione, foto di repertorio Prostituzione, foto di repertorio.

E' stato condannato a due anni di reclusione un ex carabiniere di 58 anni, per fatti risalenti al suo periodo di servizio a Rimini. La procura aveva chiesto condanna a 6 anni. Nel novembre 2012 tre prostitute dell'Est Europa accusarono l'imputato di chieder loro favori sessuali, in cambio di protezione dai controlli dell'Arma. Le tre donne furono fermate la stessa notte, in orari diversi, dai Carabinieri impegnati proprio nei servizi di pattugliamento e controllo del territorio, finendo per denunciare il 58enne. Una di loro disse di aver avuto con l'uomo due rapporti sessuali gratuiti, le altre due invece dissero di essersi rifiutate; una riferì anche di essere stata minacciata, per il rifiuto, cioè che l'uomo le intimò di avere un rapporto sessuale, altrimenti l'avrebbe portata in Caserma. La difesa dell'ex carabiniere, l'avvocato Cristiano Basile, ha evidenziato la debolezza del teorema accusatorio. Il procedimento giudiziario è nato da indagini della Procura di Forlì su un giro di prostituzione. In una telefonata intercettata, uno dei protettori menzionava un Carabiniere al quale rivolgersi in caso di problemi, senza però riferirsi direttamente al 58enne. In un'altra intercettazione una delle tre prostitute accusatrici usava la metafora del "Lago dei cigni neri": nel linguaggio del suo paese d'origine, la Romania, è un'espressione che significa "grande finzione". Le accuse, per l'ex carabiniere, erano concussione e corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio.