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Montefiore, coperta la targa dell'arena dedicata a Raciti e scoppia la polemica

Il Sap punta il dito contro il comune, il sindaco Sica risponde "vicenda strumentalizzata per calcoli elettorali"

Attualità Montefiore Conca | 06:19 - 24 Dicembre 2019 La targa commemorativa La targa commemorativa.

Coperta la targa con l'intitolazione dell'Arena di Montefiore Conca a Filippo Raciti, Ispettore Capo della Polizia tragicamente scomparso. In una nota stampa il Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) Stefano Paoloni ha puntato il dito contro l'amministrazione comunale "L’arena intitolata a Filippo Raciti nel 2014 dall’ex sindaco di Montefiore Conca, ha sempre ospitato il presepe vivente e la targa non è mai stata coperta. Il collega Filippo Raciti" continua il segretario Sap "ha sacrificato la sua vita per il bene di Paese. La targa a suo nome ha addirittura senso nel contesto nella natività per onorare la sua memoria. Un gesto - prosegue Paoloni - più ideologico che funzionale al presepe. Quella è l'arena Filippo Raciti, dedicata a un servitore dello Stato caduto nell'adempimento del dovere."



Filippo Sica, sindaco del Comune di Montefiore Conca, interviene in merito alle polemiche riguardanti l'Arena intitolata a Filippo Raciti apparse sui media nazionali. "Una polemica sterile e incomprensibile - commenta Sica -. Da parte del nostro Comune, infatti, non vi è stata alcuna volontà ideologica di 'oscurare' il nome dell'ispettore capo della Polizia Filippo Raciti: la vicenda, piuttosto, è stata strumentalizzata  per quelli che, a mio avviso, sono semplici calcoli elettorali. Ho avuto modo di chiarire la questione direttamente con i responsabili della Pro Loco di Montefiore Conca, che anche quest'anno, come da tradizione, si sono occupati con il comitato cittadino dell'allestimento del presepe vivente: evento che si svolge proprio all'interno dell'Arena intitolata a Raciti. I volontari della Pro Loco, volendo ricreare le atmosfere tipiche della Natività anche da un punto di vista del realismo storico, hanno provveduto a coprire tutte le targhe presenti nell'Arena e nelle vie adiacenti, inclusa quella in onore di Raciti ma anche le insegne con i numeri civici delle abitazioni, che mal si sarebbero conciliati con un'ambientazione di Duemila anni fa. Venuto a conoscenza della vicenda, ho preso contatti direttamente con i ragazzi della Pro Loco e, appurata la loro buona fede, mi sono recato personalmente, nella giornata di domenica 22 dicembre nell'Arena per rimuovere il drappo che era stato posto sulla targa. Ribadisco - come ho già avuto modo di fare con il questore di Rimini Francesco De Cicco, con il quale ho avuto un cordiale e sereno confronto - il pieno appoggio e la gratitudine di questa amministrazione nei confronti delle forze dell'ordine che operano quotidianamente per garantire la nostra sicurezza, mettendo anche a repentaglio la loro vita".