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Il grande ritorno di Filippo Malatesta, dopo 15 anni anni pubblica un nuovo disco: l'intervista

Nel brano "Con o senza me" anche il giovane e talentuoso violinista Federico Mecozzi

Attualità Rimini | 06:50 - 26 Dicembre 2019 Filippo Malatesta Filippo Malatesta.

Dopo 15 anni ha pubblicato un nuovo disco, "Sopra la polvere", uscito questa settimana. Il precedente, "Giramondo", risale infatti al 2004: da allora Filippo Baschetti, conosciuto da tutti come Filippo Malatesta, il nome d'arte che gli attribuì la sua scopritrice Patrizia Rabitti (un'omaggio alla casata dei Malatesta), ha proseguito la sua attività imprenditoriale, senza dimenticare l'amata musica, ma senza comporre e incidere brani inediti. Sono invece due gli inediti che arricchiscono la tracklista di "Sopra la polvere", assieme a pezzi storici riarrangiati e a una cover: "Sì, prima di produrre un nuovo disco di inediti, volevo dare una rinfrescata alla memoria delle persone, riproponendo nove pezzi riarrangiati grazie alla collaborazione con il quartetto d'archi Eos. Avevo collaborato con loro in un progetto, abbiamo viaggiato l'Italia portando nei teatri uno spettacolo sui cantautori italiani". "Sopra la polvere" nasce grazie a un'intuizione del musicista riminese Marco Giorgi: "Ho collaborato con lui anni fa, ha poi aperto un'etichetta discografica e mi ha proposto di collaborare nuovamente. Devo tanto a lui". Nel disco è ospite anche il giovane e talentuoso violinista Federico Mecozzi, protagonista di un assolo nel brano "Con o senza me": "E' stata una collaborazione semplice e spontanea, abitiamo tutti e due a Villa Verucchio. Ho una stima immensa nei suoi confronti. Nella precedente versione del brano l'assolo era fatto da una chitarra, ma nella nuova versione non si legava bene agli archi. Avevo bisogno di un assolo di violino. E ci ha pensato un vero fenomeno, del violino".


Il ritorno sul palco del Teatro degli Atti


La parola ritorno non è forse corretta, perché Filippo ha continuato a suonare, anche con altri progetti (come quello già citato con il quartetto Eos). Tuttavia quella del 19 dicembre scorso, al Teatro degli Atti, è stata la prima per i brani del nuovo disco, per gli inediti e per i pezzi riarrangiati. "Una serata fantastica, abbiamo cercato di curare tutto nei minimi dettagli, abbiamo fatto numerose prove, abbiamo preso uno dei Services migliori per le luci e il sonoro. Il Teatro degli Atti ottima location, una piccola bombiniera, tenuta benissimo dal custode e dal Comune di Rimini". La risposta del pubblico è stata molto buona: "Abbiamo avuto tanti feedback positivi. Facciamo passare le feste e poi ci mettiamo al lavoro per replicare la data al Teatro degli Atti e poi per altri appuntamenti". Nel contempo Filippo continuerà la sua attività di imprenditore: è infatti gestore a Villa Verucchio del locale Kiosco - Il vincanto. Ma è più difficile fare musica o fare l'imprenditore? "Fare musica è diventato quasi impossibile. I dischi non li pubblica più nessuno, tutto viaggia su Internet Rimane comunque un grosso piacere, una valvola di sfogo. Ho la fortuna di lavorare in un ramo che amo (la ristorazione) e porto avanti anche la mia passione per la musica, con tanti eventi e concerti. Certo non è facile neppure fare l'imprenditore, considerando il livello di tassazione e la burocrazia". Nel cassetto però ci sono tanti altri inediti da incidere: "Sì, sono uno che scrive sempre sotto stimolo. E ho scritto diverse cose, le tematiche sono sempre gli stessi: spunti da storie che mi sono raccontate, spunti di vita vissuta, temi sociali". 

R.G.