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Nelle scuole primarie di Rimini la merenda si fa con la frutta

"Frutta a metà mattina" è un'alternativa sana al consumo della merenda acquistata dalle famiglie

Attualità Rimini | 15:20 - 19 Dicembre 2019 "Frutta a metà mattina", progetto del Comune di Rimini "Frutta a metà mattina", progetto del Comune di Rimini.

Mille frutti al mese consegnati ogni giorno durante la ricreazione in cinque scuole primarie riminesi a rotazione, da gennaio a giugno. "Frutta a metà mattina" si propone di promuovere una alternativa sana al consumo della merenda acquistata dalle famiglie e consumata abitualmente dai bambini a scuola, anticipando a metà mattina la somministrazione della frutta – rigorosamente biologica - prevista a fine pasto. Le attività  saranno realizzate nelle scuole primarie, sia per i bambini che normalmente usufruiscono della mensa, sia in favore dei bambini che non fruiscono della mensa.

Si tratta di uno dei cinque progetti messi in campo dal Comune di Rimini per festeggiare i quindici anni mense biologiche a scuola. Attività rese possibili anche grazie al finanziamento riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole al Comune di Rimini - con Bologna unico comune in Italia, su 8000 ad essere giudicato eccellente -. Finanziamento utilizzato sia per ridurre il costo delle mense (che passa dai 6 euro di base dell'anno scorso ai 4,55 di quest'anno, con possibilità di scendere fino a 3 euro in presenza di fratelli o altre agevolazioni previste) che nella realizzazione di sperimentazioni nelle mense scolastiche. Ogni giorno 2.200 pasti vengono serviti nelle mense del territorio. La scelta di promuovere il consumo di prodotti biologici persegue quindi un duplice scopo: da un lato si prefigge l'obiettivo di garantire ai bambini ed agli alunni l'occasione di alimentarsi in modo sano, utilizzando prodotti che provengono da cicli produttivi controllati e privi di sostanze nocive. Dall'altro interviene per la riduzione della contaminazione dell'ambiente e quindi contribuisce ai conseguimenti delle politiche ambientali nazionali ed europee.

La scelta di promuovere il consumo di prodotti biologici persegue quindi un duplice scopo: da un lato si prefigge l'obiettivo di garantire ai bambini ed agli alunni l'occasione di alimentarsi in modo sano, utilizzando prodotti che provengono da cicli produttivi controllati e privi di sostanze nocive. Dall'altro interviene per la riduzione della contaminazione dell'ambiente e quindi contribuisce ai conseguimenti delle politiche ambientali nazionali ed europee.
 
"Promuovere il biologico e favorire stili di vita sana  – afferma Mattia Morolli, assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini – sono tra gli obbiettivi di un progetto che premia la qualità delle mense scolastiche riminesi. Questi percorsi di educazione alimentari sono una delle novità che abbiamo voluto lanciare insieme per coinvolgere e sensibilizzare i bambini sulle abitudini corrette e sane, grazie a finanziamenti che ci hanno permesso, contemporaneamente, di migliorare la qualità e di abbassare i costi per le famiglie riminesi".