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Prosciugò il conto della sua paziente: condannata infermiera riccionese assieme al figlio

Vittima una 58enne riminese, la donna avrebbe consegnato tutto il denaro che aveva nel conto corrente postale

Cronaca Riccione | 18:19 - 18 Dicembre 2019 Un infermiera con paziente, foto di repertorio Un infermiera con paziente, foto di repertorio.

Un'infermiera professionale dell'Ausl in servizio a Riccione e il figlio sono stati condannati dal Tribunale collegiale di Rimini, la prima a quattro anni e tre mesi di reclusione per circonvenzione di incapace, il secondo a 2 anni e 9 mesi per riciclaggio di denaro. Vittima una 58enne riminese affetta da malattia mentale e invalida civile. Secondo l'accusa, l'infermiera si è fatta consegnare dalla donna, dal 2011 al 2013, tutto il denaro che aveva depositato in un conto corrente postale, 60mila euro provenienti dalla vendita di un appartamento ereditato. Secondo quanto ricostruito dalle testimonianze in aula, l'infermiera, che aveva carpito la fiducia e l'affetto dell'assistita, era riuscita a farsi consegnare somme in contanti, dai 1500 ai 10mila euro, con varie scuse tra cui la ristrutturazione di una casa. Il Tribunale ha quindi riconosciuto colpevole l'infermiera, originaria di Rionero in Vulture (Potenza) di circonvenzione di incapace e il figlio di riciclaggio, perché sul conto corrente del ragazzo sarebbero state depositate alcune somme sospette. Alla vittima, che si è costituita parte civile con l'avvocato Massimiliano Cornacchia, il Tribunale ha concesso un risarcimento danno di 83mila euro.