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Franco Branciaroli e Massimo De Francovich portano in scena al Galli "Falstaff e il suo servo"

Le avventure di uno dei più moderni personaggi di Shakespeare dal 20 al 22 dicembre

Eventi Rimini | 13:00 - 18 Dicembre 2019 Foto Andrea Angelucci Foto Andrea Angelucci.

Franco Branciaroli e Massimo De Francovich sono i protagonisti dello spettacolo Falstaff e il suo servo, in scena al Teatro Galli di Rimini dal 20 al 22 dicembre (turni ABC). Scritto da Nicola Fano e Antonio Calenda lo spettacolo porta alla ribalta nel ruolo di protagonista Falstaff, personaggio che appare in tre opere di Shakespeare –Le allegre comari di Windsor, Enrico IV ed Enrico V –, ma al quale il Bardo non ha mai dedicato integralmente un testo. 

Ripercorrendo gli ultimi giorni di vita di Falstaff (subito prima della sua tragica morte raccontata in Enrico V), lo spettacolo evoca le avventure di un uomo che confonde i piaceri con la natura, la furbizia con il caso. Avventure che sono messe a confronto con un altro personaggio, un Servo che, come Iago, crede di poter addomesticare la realtà.
Dal conflitto fra i due viene fuori un catalogo delle beffe fino all’epilogo drammatico: la rottura con l’amico-allievo di sempre, re Enrico, e l’abbandono in solitudine, lontano dalla guerra di Agincourt dove tutti gli altri, tranne lui, conquisteranno gloria eterna. Uno spettacolo comico e drammatico insieme: una cavalcata nelle atmosfere shakespeariane, rielaborate per un pubblico di oggi, in grado di cogliere l’eternità del duello tra Caso e Ragione.

Falstaff rappresenta un uomo di disperata vitalità, ossessivamente ottimista, teso a sconvolgere il conflitto tra volontà e destino: «Un personaggio unico – scrivono gli autori –  E attualissimo: come non pensare, seguendo le sue smanie, alla frenesia dell’uomo iperconnesso che vive contemporaneamente mille vite (vere o virtuali) pur di dimostrare a se stesso che esiste? Ecco, così noi abbiamo immaginato Falstaff: come l’antieroe di tutti i più grandi personaggi di Shakespeare. Se la modernità di Shakespeare è nella rappresentazione del dubbio, dell’imperfezione consapevole dell’individuo, la sua postmodernità è nel grassone che twitta per essere». 
 
Biglietteria: da martedì a sabato dalle 10 alle 14, martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17.30, chiuso domenica e lunedì (salvo nei giorni di spettacolo). Contatti: tel 0541 793811, email: biglietteriateatro@comune.rimini.it. E’ possibile acquistare i biglietti on line sul sito www.teatrogalli.it.
Orari: Venerdì 20, sabato 21 dicembre ore 21, domenica 22 dicembre ore 16