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Scuola di Riccione dichiara guerra agli smartphone in classe, la preside "Battaglia non facile"

Ogni mattina da regolamento gli studenti devono consegnare il telefono all'ingresso

Attualità Riccione | 17:28 - 16 Dicembre 2019 Scuola di Riccione dichiara guerra agli smartphone in classe, la preside "Battaglia non facile"

La scuola di formazione professionale "Ial" di Riccione ha introdotto un regolamento che obbliga gli alunni a consegnare ogni mattina il cellulare al docente. Dopo qualche anno di sperimentazione, la dirigente scolastica Paola Frontini dice che "non è una battaglia semplice" e chiede l'aiuto dei genitori. Capita ad esempio che questi ultimi chiamino i propri figli sullo smartphone durante le ore di lezione.

L'esigenza del regolamento "nasce dal non distogliere i ragazzi, a livello di attenzione, dalla didattica", spiega Frontini. Il documento è firmato a inizio anno dai genitori, "ma il vero patto lo si fa con gli allievi", dice la preside secondo la quale "diventa difficile con un cellulare di mezzo essere ricettivi". La scuola, che accoglie studenti tra i 15 e i 19 anni, afferma di non voler demonizzare lo smartphone, il quale viene talvolta impiegato per compiere ricerche online, "ma deve essere sempre guidato dall'insegnante", precisa la dirigente. L'appello rivolto dalla preside ai genitori è quello di "non screditare la scuola" e di "supportarla in questa scelta non così condivisa dai ragazzi, a volte anche subìta". La dirigente si dice però fiduciosa: "I ragazzi in realtà sono molto collaborativi quando li si coinvolge. Non quando si impone loro una situazione, ma quando si parla con loro".