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Nuovo lungomare a Rimini nord, il monito del comitato turistico di Viserbella "Non dimenticate le frazioni"

Ad oggi gli arredi identitari non sarebbero previsti in bilancio. Parte la sollecitazione

Attualità Rimini | 15:13 - 16 Dicembre 2019 Il rendering di uno di questi arredi dedicati alle frazioni Il rendering di uno di questi arredi dedicati alle frazioni.

Il presidente del comitato turistico pro loco di Viserbella a Rimini Stefano Benaglia si esprime sulla questione del progetto per la riqualificazione del lungomare nord della città.

Dalla commissione bilancio del comune di Rimini è uscito il non-finanziamento dei varchi a mare e dell’arredo identitario delle frazioni. Il cantiere del nuovo lungomare partirà subito dopo natale, ma non sarà completo in quanto mancherebbero all’appello circa 2 milioni di euro per completare l’opera.

I varchi a mare sono quella parte del progetto che dovrà caratterizzare in maniera sostanziale le differenze tra le frazioni e le loro storie. All’interno delle nuove piazze lato mare sono previsti gli elementi che ricordano il Kursaal, Enzo Ferrari, l’attività artistica di Osvaldo Cavandoli (il creatore del fumetto “la Linea”) e molti altri simboli della nostra storia. Il comune sta facendo passare un po’ in sordina il fatto che ad oggi questi arredi, di cui tutti noi ci siamo innamorati e su cui abbiamo sognato il nostro lungomare, non sono previsti nel bilancio.

Non accettiamo quello che sembra un facile ricatto: "Volete il nuovo arredamento dei varchi a mare? Votateci nel 2021". Non ci pieghiamo a questa logica, perché abbiamo aspettato in maniera paziente il nostro turno combattendo a fianco all’amministrazione nella calda estate 2018, quando il governo giallo-verde eliminò i finanziamenti del bando delle periferie. Questo lungomare completo e finito ce lo siamo meritato sul campo, partecipando come cittadini e attività alle riunioni e portando idee e proposte ai vari container del piano strategico. Noi la nostra parte l’abbiamo fatta, sia come partecipazione che come spesa pubblica. Ora l’amministrazione deve fare ciò che ha promesso.

Lanciamo questa raccolta firme per far sentire la nostra voce.