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L'emendamento sulla cannabis light fa infuriare San Patrignano: "primo passo verso la legalizzazione"

La comunità parla di "manovra di apertura graduale e strisciante" per rendere la cannabis legale

Attualità Coriano | 17:47 - 13 Dicembre 2019 Il presidente di San Patrignano Pietro Prenna Il presidente di San Patrignano Pietro Prenna.

"Non comprendiamo come si possa stabilire attraverso la Manovra di bilancio che la canapa con un contenuto dello 0,5% di Thc possa essere considerata innocua per la salute umana e quindi non considerabile come sostanza stupefacente. Una scelta che invece di aiutare le famiglie e i giovani, contribuirà ulteriormente all'abbassamento della percezione del rischio in particolar modo fra le fasce più deboli in un contesto sociale in cui la diffusione di droga è dilagante". Lo sottolinea, in una nota, la comunità di San Patrignano che commenta così la proposta, presente tra gli emendamenti della finanziaria, di legalizzare la cannabis se non supera lo 0,5% di principio attivo. "Alla luce del comunicato stampa degli estensori dell'emendamento - rileva ancora la comunità di recupero di Coriano - si tratta di una manovra di apertura graduale e strisciante ad una campagna di promozione e legalizzazione della cannabis. Riteniamo sia il caso di occuparsi maggiormente dei programmi di prevenzione e cura - conclude la nota - sostenendoli con finanziamenti e politiche adeguate e aggiornate secondo i continui mutamenti del fenomeno delle dipendenze, in particolare tra la popolazione giovanile".