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Rimini Calcio, una triade per filtrare i pretendenti al club: Pastore-Mercuri-Brugioni

Il legale: 'Nessuna offerta vera'. Il ds parla di cambiamento a 360 gradi: 'Ho trovato molto dilettantismo'

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Sport Rimini | 15:44 - 13 Dicembre 2019 Da sinistra l'avvocato luca Brugioni, Marco Mercuri e il ds Ivano Pastore Da sinistra l'avvocato luca Brugioni, Marco Mercuri e il ds Ivano Pastore.

A dispetto del titolo roboante (“Comunicazioni inerenti il futuro della società”) la conferenza stampa di venerdì mattina nelle sede sociale non ha regalato notizie sul futuro del Rimini Calcio. Saranno il direttore generale Marco Mercuri, il direttore sportivo Ivano Pastore e il legale del Rimini F. C., avvocato Luca Brugioni, di concerto col commercialista del patron Grassi, Tiziano Fabbri, gli interlocutori di aspiranti acquirenti.  Un filtro per evitare che attorno al Rimini sorgano le congetture più disparate e non rispondenti a verità per poi presentare al patron l'eventuale acquirente per la stretta finale.
Questo per evitare – come ha detto Mercuri in avvio - che attorno al Rimini gravitino personaggi di ogni tipo, che possano mettere il Rimini davanti a interessi personali per cercare pubblicità gratuita grazie al club. Le persone che verranno speriamo siano solvibili, le incontreremo e faremo le valutazioni del caso”. Ovviamente col placet di Giorgio Grassi.
Intanto, l'avvocato Luca Brugioni ha detto chiaro e tondo: “Non ci sono trattative avviate per la vendita del Rimini Calcio, tanti hanno bussato alla porta ma i requisiti richiesti, in primis il rilievo della fideiussione depositata in Lega - non l'ho presentata nessuno”.
Marco Mercuri aggiunge: “Ad oggi il Rimini è saldamente nelle mani della proprietà. Se arriverà qualcuno disposto a garantire un futuro migliore rispetto a quello che l’attuale società può garantire Grassi si siederà al tavolo. Il signor Grassi non venderà al primo che capita”.
Il ds Ivano Pastore ha parlato di un vero e proprio cambiamento operativo, la ricerca di dare un metodo del tutto diverso a tutto tondo; per quanto riguarda le trattative per la cessione, un lavoro di scrematura alla base indispensabile per evitare fughe di notizie, voci incontrollate, gossip che si autoalimentano, con numeri e cifre che non corrispondono a verità, e creano solo confusione ostacolando il già difficile cammino della squadra che cerca una difficoltosa salvezza.
Il nuovo modus operandi riguarda anche l'aspetto organizzativo. “Quando io parlo di cambiamento parlo di cambiamento totale: c’era molto pressappochismo, molto dilettantismo. In questo periodo abbiamo cercare di dare delle linee guida un po' a tutti”.
L'obiettivo è la salvezza del Rimini anche se non sarà semplice. “Oggi il primo step è levarci dall’ultimo posto. Raccogliendo certezze proveremo a tirarci fuori da questa classifica per permetterci di giocarci la salvezza con il miglior posizionamento possibile”.
“La nostra fortuna è che la società è solida, e questo è un motivo ottimo per accettare l'offerta del Rimini – risponde Pastore alla domanda di chi gli chiede perché un bravo giocatore dovrebbe accettare l'offerta di un club ultimo in classifica - oltre al fatto che la città è bella e si vive bene e qui si lavora bene. Il problema non è tanto come rinforzare la rosa ma come sfoltirla visto che è di 28. Ma quattro, cinque pedine arriveranno in ogni caso. Nessuno ci ha chiesto di essere ceduto, ma chi non vuole restare lo dica”.
Martedì potrebbe arrivare un volto nuovo, mentre l'attaccante Montinaro ha terminato il suo provino: ha ripreso la via di casa e per Bellante si sta per trovare una sistemazione. Mister Colella? Gode della piena fiducia.
infine il caso Scotti. Pastore dice che tra lui e il portiere non c'è nessun problema. "Le scelte tecniche sono di pertinenza del mister come quelle di mercato sono mie una volta che il presidente ha fissato un budget. Io sono per il rispetto dei ruoli”.
 






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