Domenica 09 Agosto21:49:05
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Ultimo step del premio Pirazzoli: Valeria Gucciardo sul palco alla ricerca del sogno Usa anni Venti

Appuntamento al teatro CorTe sabato 14 dicembre con "Quando gli italiani erano Wop"

Eventi Coriano | 11:57 - 13 Dicembre 2019 Valeria Gucciardo Valeria Gucciardo.

Un percorso durato un anno è stato quello portato avanti da Claudia Palombi (ideatrice del premio) con le vincitrici della sezione "Aspiranti attrici", un lavoro che vedrà una sua realizzazione sabato 14 dicembre alle 21.15 al Teatro CorTe di Coriano con lo spettacolo tratto dal testo “W.O.P. Quando gli italiani erano WithOutPassport” di Oriana Fiumicino vincitrice della sezione "autrici di monologhi, e interpretato da Valeria Gucciardo, finalista nella sezione prima citata.

Uno spettacolo con la regia di Claudia Palombi che tratta il tema dell’emigrazione degli italiani alla ricerca del “sogno americano” degli anni ’20, costretti poi a vivere e lavorare in condizioni disperate. Una storia raccontata dalla voce di una figlia che scrive una lettera alla madre dove disagio, rabbia ed effimera felicità saranno le protagoniste delle sue intense parole. Verrà proiettato il video che mostrerà il brano di Medea/Clandestina, altro testo finalista del premio, scritto da Ilenia Cugis e divenuto studio d’attrice, ovvero Carlotta Campobasso in “Frammenti di Medea/Clandestina”.

Dopo un anno di incontri e laboratori teatrali condotti Palombi, assistita da Jacopo Ferma dei Fratelli di Taglia (Compagnia coordinatrice dell’intero Premio), con sette attrici selezionate tra quelle che si erano candidate alla sezione B  del premio dedicata alle “aspiranti attrici”, il pubblico del Teatro Corte di Coriano avrà occasione di vedere sul palcoscenico Valeria Gucciardo in “W.O.P – Quando gli italiani erano WithOutPassport” di Oriana Fiumicino testo vincitore della sezione C, per autrici di monologo teatrale al femminile.

Uno spettacolo che tratta il tema dell’emigrazione negli anni ’20 delle famiglie italiane verso gli U.S.A. alla ricerca del “sogno americano”, vogliosi di cambiare la propria vita ma ignari della realtà a cui stavano andando incontro. Saranno costretti infatti a vivere e lavorare in condizioni disperate con un salario al minimo della dignità umana. Una storia raccontata dalla voce di una figlia che scrive una lettera alla madre dove disagio, rabbia ed effimera felicità saranno le protagoniste delle sue intense parole.

L'ingresso è gratuito. Per ulteriori informazioni e prenotazioni chiamare il 329 9461660.