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Picchiata e maltrattata dal compagno, una riccionese lascia biglietto con richiesta di aiuto

Una donna di 43 anni ha trovato il coraggio di non tacere più e di denunciare i maltrattamenti da lei subiti

Cronaca Riccione | 17:39 - 12 Dicembre 2019 Donna maltrattata dal compagno violento chiede aiuto ai carabinieri con un 'pizzino' Donna maltrattata dal compagno violento chiede aiuto ai carabinieri con un 'pizzino'.

All'arrivo dei Carabinieri ha consegnato di nascosto, all'insaputa del fidanzato, un bigliettino con il quale chiedeva aiuto per le violenze subite proprio per mano del compagno, un 26enne egiziano residente a Bologna, domiciliato a Coriano. Una riccionese 43enne ha denunciato così reiterati maltrattamenti subiti per mano del giovane, che è stato arrestato nel pomeriggio di ieri (mercoledì 11 dicembre). Alle 15.30 i Carabinieri erano intervenuti presso la banca Bper di viale Dante, a seguito di una chiamata al 112 per la presenza di un uomo armato all'esterno dell'istituto di credito. La pattuglia ha trovato sia il giovane egiziano che la donna, quest'ultima con vistose contusioni agli zigomi e al setto nasale, e nel momento in cui i due si sono separati, per essere identificati, lei ha consegnato il bigliettino a uno dei Carabinieri. Il suo compagno, nel controllo, è stato invece trovato con un bossolo inesploso di una pistola calibro 6.35 che è stata poi ritrovata - aveva la matricola abrasa - nascosta nella scatola del cambio della sua automobile. 


La ricostruzione


La 43enne, dimessa in seguito dal pronto soccorso dell'ospedale Ceccarini di Riccione con trenta giorni di prognosi per fratture al naso, a una costola e a un dito, ha denunciato di essere stata praticamente chiusa in casa dal proprio compagno, quel pomeriggio, così lei l'aveva convinto ad accompagnarla in banca per prelevare del contante. I Carabinieri hanno scoperto che era stata proprio la 43enne a lanciare l'allarme, con un altro espediente: ha finto di avere il cellulare scarico e ha chiesto di usare il telefono fisso a uno dei dipendenti della banca. Ha potuto così telefonare, per dare l'allarme, ai familiari, che hanno poi provveduto ad allertare il 112 sulla presenza dell'uomo armato, cioè il fidanzato della 43enne.


L'arresto


Il 26enne egiziano si trova ora nel carcere dei Casetti di Rimini, in attesa della convalida dell'arresto. Difeso dall'avvocato Fausto Pucillo del Foro di Rimini, è indagato per maltrattamenti in famiglia, detenzione illegali di armi e ricettazione.