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Nuova SS16 Adriatica da Bellaria a Cattolica, prevista consegna lavori per metà 2022

Garantita massima attenzione per l'ambiente, Croatti (M5S): "Incontro con Anas positivo"

Attualità Rimini | 16:21 - 12 Dicembre 2019 Traffico sulla ss16 Adriatica Traffico sulla ss16 Adriatica.

Affidare i lavori per la nuova Statale 16 Adriatica a metà del 2022, affinché si completino a fine 2024. Il senatore del Movimento 5 Stelle, Marco Croatti, fa il punto sul progetto, in quattro lotti, di un'opera strategica per il traffico sulla Riviera. Il primo lotto, finanziato con 170 milioni di euro, riguarda il tratto compreso tra il casello di Rimini Sud e la Strada Statale 9 all'altezza di Santa Giustina, ma l'auspicio di Anas è che il primo intervento sia esteso fino al casello di Rimini Nord. Ad ogni modo ora è attesa la proroga della Via (Valutazione Impatto Ambientale) da parte del Ministero dell'Ambiente, alla quale seguirà la stesura del progetto definitivo. Nell'incontro tra i rappresentanti di Anas e del governo si è ipotizzato un arrivo del progetto al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e in Conferenza dei Servizi prima dell'estate 2020, per arrivare all'approvazione del progetto a fine 2020. Nel secondo semestre del 2021 partiranno le attività propedeutiche per poter consegnare i lavori a metà 2022.

Il commento del senatore Croatti

"Avere un aggiornamento sull’iter e le tempistiche della nuova SS16 non è stata però l’unica ragione di questo incontro. Ho presentato ad Anas le tante istanze che in questi mesi mi sono arrivate dal territorio. Da associazioni, comitati e cittadini. Preoccupati per l’impatto ambientale e le ricadute che questa grande opera avrà nella nostra provincia e sull’elevato consumo di terreno agricolo. 
Nonché sollecitazioni legate a perplessità sul tracciato, in particolare a Misano.
Riguardo al consumo di terreno agricolo Coldiretti, che mi ha contattato, ipotizza che verrà cancellata dall’opera circa il 26% dell’intero suolo coltivato in ambito provinciale.
Sono preoccupazioni che condivido e su cui Anas ha garantito la massima attenzione. 
Le maggiori criticità si registrano sui tre lotti non ancora finanziati e i tecnici hanno assicurato che ci sono i margini per apportare modifiche progettuali e per recepire le osservazioni che arriveranno dal territorio.
Per questo è fondamentale che parta un confronto tra gli Enti Locali, negli ultimi anni piuttosto disinteressati, Anas e tutti i soggetti che vorrebbero migliorare il progetto di questa opera e mitigarne l’impatto ambientale”.