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San Giovanni, novità per le mense scolastiche: niente plastica e la bici frullatore

Il servizio sarà sempre gestito dalla cooperativa Camst. Utilizzati per il 96% prodotti biologici

Attualità San Giovanni in Marignano | 13:14 - 12 Dicembre 2019 Un momento dell'incontro dell'11 dicembre (nella gallery la bicicletta frullatore) Un momento dell'incontro dell'11 dicembre (nella gallery la bicicletta frullatore).

Mercoledì 11 Dicembre l’amministrazione comunale di San Giovanni in Marignano ha incontrato la cittadinanza presso la scuola primaria per presentare tutte le novità sulla mensa scolastica negli istituti statali marignanesi a partire dal 7 Gennaio 2020, in seguito all’aggiudicazione del servizio alla cooperativa Camst, già precedente gestore del servizio. Come previsto dal nuovo bando, di tre anni più tre di possibile rinnovo, si andrà verso l’eliminazione della plastica, installando lavastoviglie in tutti i plessi, sostituendole, dove già presenti, con nuove a ridotto consumo energetico, e utilizzando piatti, bicchieri e stoviglie in materiale riutilizzabile (acciaio, vetro e ceramica) e, dove necessario, utilizzando materiali ecocompatibili e compostabili.  Sul fronte degli alimenti serviti, la richiesta dell’aumento di utilizzo di prodotti biologici e a filiera corta ha portato all’ottimo risultato del passaggio dal 75% al 96% di biologico. Con una percentuale così elevata, l’amministrazione comunale provvederà anche ad intercettare i finanziamenti del decreto Martina, valido fino alla fine del 2020, per le mense biologiche certificate, che premia i comuni che offrono alte percentuali di biologico in mensa. Altri progetti rivolti agli alunni riguardano la donazione di mille merende a base di frutta e la bicicletta frullatore donata alla scuola primaria.

Elementi portanti del servizio saranno anche il continuo impegno sull’appetibilità dei pasti che comporta anche la riduzione dello spreco alimentare. Su questo punto, come sull’elaborazione delle linee guida del nuovo bando, fondamentale è stato il contributo del Comitato Mensa, istituito dall’Amministrazione Morelli a partire dall’anno scolastico 2014-2015. Il Comitato Mensa, costituito da rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, genitori, referente del gestore del servizio mensa (Camst), insegnanti, si è rivelato un utilissimo strumento partecipativo che ha contribuito a migliorare la qualità del servizio, valorizzando ogni iniziativa messa in atto e incidendo operativamente sulle migliorie da apportare.

Il costo del servizio sarà di 5,00 euro a pasto: "attestandosi come valore più basso rispetto ai comuni limitrofi, ma soprattutto prevederà l’esenzione completa per le famiglie con indicatore ISEE dai 0 ai 3.000,00 euro e la riduzione a metà della tariffa per famiglie dai 3001,00 agli 8000,00 euro. Di questa misura di tutale sociale usufruiscono ogni anni almeno 60 bambini marignanesi", spiega l'amministrazione comunale.