Domenica 12 Luglio04:48:29
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Allarme furti in abitazione: "Due riminesi su tre temono ladri per le feste di Natale"

Per difendersi dai ladri, il 28% dei riminesi ha riferito di aver installato un impianto di allarme

Attualità Rimini | 15:01 - 11 Dicembre 2019 Pericolo furti in casa durante le festività Pericolo furti in casa durante le festività.

Secondo una ricerca dell'Osservatorio Sara Assicurazioni, compagnia assicuratrice ufficiale dell'Automobile Club d'Italia, il 36% dei riminesi intervistati indica come il periodo delle vacanze natalizie sia uno dei momenti in cui si teme maggiormente un'incursione dei ladri nella propria abitazione. Un ulteriore 47% dichiara di aver più paura di un’intrusione notturna, mentre si dorme; infine, il 17% teme che avvenga di giorno, indipendentemente dal fatto che ci sia qualcuno in casa o meno. Subire un furto o una rapina nella propria casa spaventa per diverse ragioni: per il rischio di subire un’aggressione (40%) e per il danno economico derivante da atti vandalici (13%) o dalla perdita di preziosi (13%). Ma a pesare, per un ulteriore 32%, sono anche le conseguenze emotive legate all’evento. Tornando alle feste natalizie, quasi due riminesi su tre (il 60%) temono che un’eccessiva visibilità sui social network possa esporre la propria casa a un maggior rischio di furti e per questo ritengono che occorra fare un uso accorto e consapevole di queste piattaforme, evitando di condividere, specie pubblicamente, troppe informazioni su di sé.

Per difendersi dai ladri, il 28% dei riminesi ha riferito di aver installato un impianto di allarme,  il 26% ha invece rafforzato i dispositivi di sicurezza di porte e finestre. Un ulteriore 21% indica come rimedio la stipula di una polizza contro i furti, che risarcisca dagli eventuali danni subiti.
Al contrario, il 34% dei riminesi ha dichiarato di non aver adottato nessuna misura di protezione della propria casa nell’ultimo anno, a causa del costo eccessivo. Talvolta ci si arrangia con deterrenti alternativi, come allarmi “artigianali” realizzati con oggetti messi davanti a porte e finestre che, se spostati, fanno rumore (34%) oppure lasciare la luce accesa anche di notte o quando si esce per fingere una presenza vigile nel domicilio (30%). E c’è chi, quando è fuori casa, si affida al vicino per controllare la propria abitazione (23%).

L'Indagine "Cawi" è stata condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.