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Rimini, sempre più truffe online sfruttano i cani: ecco come agiscono i malviventi

Si parte da un annuncio offerta di un cane gratis, ma vengono chiesti soldi per il viaggio e le spese burocratiche

Cronaca Rimini | 13:37 - 11 Dicembre 2019 Alcuni degli animali sequestrati dalle Guardie Zoofile Alcuni degli animali sequestrati dalle Guardie Zoofile.

Le Guarde Zoofile del nucleo di Polizia Gudiziaria di Rimini lanciano l'allerta sulle truffe on-line  relative a cuccioli di cane o gatti. Una tipologia di truffa che ha colpito centinaia di persone nel riminese: con l'approssimarsi delle feste natalizie inoltre è più facile trovare "vittime", facendo leva sulla buona fede di persone che si fanno intenerire da storie strappa-lacrime. La truffa parte da un annuncio su Facebook o sui social network: immagini di animali bellissimi che pubblicizzano un'offerta gratuita di cani e gatti che si trovano all'estero, in cerca di un nuovo padrone, visto che il proprietario non se ne può più occupare perché in difficoltà economica, oppure perché malato o deceduto. Ma dietro questa offerta c'è sempre una richiesta di denaro: per il viaggio dell'animale e per "sbloccare" il suo passaggio alla dogana. Denaro perso, perché l'animale non verrà mai consegnato. Per vincere la titubanza dei possibili affidatari, i truffatori inviano false documentazioni sulla regolarità delle vaccinazioni, sesso, età e razza dell'animale. In alcuni casi si tratta proprio di pseudo associazioni, in altri singoli individui. Ma quello che è certo è il business illegale avviato.


Un caso a Rimini


A Rimini una truffatrice ha inviato documento di identità e prenotazione del volo (entrambi presumibilmente falsi) per convincere il nuovo padrone. Ma questi, contattando le guardie Zoofile, ha evitato di perdere 200 euro. "Meglio diffidare di annunci nei quali si cedono cani o gatti a basso costo od offerti gratuitamente", spiega una nota. 


La truffa del pedigree


Un'altra tipologia di truffe riguardano cani di razza, presunti tali, che vengono venduti a prezzi molto più bassi di quello che è il loro reale valore, anche se il modus operandi è diverso. I prezzi, in questo caso infatti, possono essere inferiori anche di un 40/50 % e in questi casi è quasi impossibile che si tratti di cani di razza e difficilmente verrà rilasciato il Pedigree.
Secondo stime fatte dalla Lav, sono movimentati diversi centinaia di milioni di euro ogni anno, stime approssimative parlano di 300, in barba alle leggi sia nazionali che comunitarie, e che sottraggono al fisco un ingente quantitativo di imposte non versate, spesso organizzati da vere e proprie associazioni a delinquere. L’unico documento riconosciuto in Italia è infatti il Pedigree E.N.C.I. (Ente Nazionale Cinofilia Italiana), sul quale vengono riportati tutti i dati utili alla certificazione del cane, atto senza il quale il cane non può essere definito di razza, come previsto dal Decreto Legislativo n. 529 del 1992. E’ poi fondamentale, oltre che un obbligo di legge da parte del venditore, che lo stesso fornisca lo scontrino o ricevuta fiscale al momento della consegna dell’animale. Inoltre, se i cani provengono dall’Europa dell’Est, la mortalità, viste le condizioni di trasporto, i mezzi spesso non idonei, gli spazi limitati e le molte ore di viaggio, è molto elevata. I cani vengono, infatti, importati in Italia sotto le otto settimane, a volte senza le vaccinazioni previste per legge, altre fatte solo sulla carta, cosicché i cani possono avere gravi malattie come la parvo virosi che spesso causa la morte del cucciolo tra atroci sofferenze.

“In entrambe le situazioni - sottolineano le Guardie - è fondamentale che le vittime denuncino il fatto presso le Autorità, poiché la truffa, punita dall’Art. 640 del Codice Penale, nel nostro ordinamento è punibile solo a seguito di querela da parte della persona offesa”.

“Anche se non è il nostro compito principale -continuano le Guardie - siamo sempre stati disponibili a fornire indicazioni e consigli in merito agli annunci on line. In caso di necessità il numero da contattare è il seguente: 3703131006, oppure via mail, all’indirizzo segreteria@guardie-ecozoofile.it”