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Bonus facciate esteso agli alberghi, Rimini plaude all'emendamento

È questa una delle misure contenuta nel pacchetto di emendamento dei relatori al disegno di legge di bilancio

Attualità Rimini | 16:15 - 10 Dicembre 2019 Operai al lavoro con la tinteggiatura (foto di repertorio) Operai al lavoro con la tinteggiatura (foto di repertorio).

Il bonus facciate si estende agli alberghi. È questa una delle misure contenuta nel pacchetto di emendamento dei relatori al disegno di legge di bilancio depositato ieri in Commissione Bilancio: provvedimento prevede la detraibilità dall'imposta lorda sul reddito delle persone fisiche (Irpef) del 90% delle spese sostenute nel 2020 relative agli interventi edilizi finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici. Nella versione emendata il bonus viene raccordato con quello per la riqualificazione energetica ed è esteso anche agli alberghi, ma con una detrazione che scende al 50 per cento.

“Una misura che va nella direzione già tracciata dall’Amministrazione comunale nel nuovo Rue – è il commento dell’assessore alla pianificazione del Territorio Roberta Frisoni  - che va ha come principale obiettivo l’incentivazione al recupero del patrimonio edilizio esistente basandosi sul principio dello sviluppo sostenibile. Il Rue, così come gli altri strumenti urbanistici che abbiamo messo in campo negli ultimi mesi, pone particolare attenzione alla rigenerazione e la riqualificazione del comparto ricettivo del nostro territorio, che rappresenta la chiave per uno sviluppo e per l’elevazione dell’intero settore dell’accoglienza turistica, vitale per la nostra economia. In particolare ci si è concentrati sul tema della riqualificazione energetica, con la rivisitazione dei parametri incentivanti per chi interviene con opere che vanno in questa direzione. Azioni che mirano da una parte a supportare l’imprenditorialità turistica e al tempo stesso arginare situazioni di depauperamento del patrimonio edilizio, con conseguenze sia sotto il profilo del disegno urbano sia per la qualità dell’offerta turistica. L’auspicio è che i privati colgano le opportunità offerte dagli strumenti normativi sia locali che nazionali”.