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Verucchio, malori a scuola: la sindaca Stefania Sabba e la dirigente Venusia Vita incontrano i genitori degli alunni

Escluse fughe di gas, problemi all’impianto e intossicazioni. Resta il dubbio dell’aria un po’ troppo pesante

Attualità Verucchio | 17:31 - 09 Dicembre 2019 I soccorsi I soccorsi.

A una decina di giorni da mercoledì 27 novembre, quando, durante l’ora di educazione fisica, nove alunni di una classe di seconda media della scuola secondaria “Pazzini” di Villa Verucchio hanno accusato un malore (Qui la notizia) che ha comportato una visita in pronto soccorso agli ospedali Infermi di Rimini e Bufalini di Cesena, lunedì 9 dicembre la sindaca Stefania Sabba (accompagnata dall’assessora alla scuola Sabrina Cenni, dal consigliere comunale Alberto Tonni e dal responsabile dell’ufficio tecnico architetto Mauro Barocci) e la dirigente scolastica Venusia Vita (accompagnata dalla vicaria Elena Bollini) hanno incontrato in auditorium i genitori dei ragazzi e i rappresentanti di classe dell’Istituto Comprensivo Ponte sul Marecchia.
Un confronto cui hanno preso parte anche i marescialli dei carabinieri Masini e Amandonico, i responsabili per la sicurezza del Comune e dell’Istituto Comprensivo, i referenti di plesso, l’insegnante di educazione fisica e il presidente del Consiglio d'Istituto Luigi D'Ambrosio. La prima cittadina e la dirigente hanno ribadito ai presenti le risultanze degli accertamenti compiuti dai vigili del fuoco, che avevano subito escluso con analisi tecniche fughe di gas (l’Ausl aveva fatto altrettanto con possibili intossicazioni) e hanno letto la relazione d’intervento del nucleo Nbcr dei Vigili del Fuoco  trasmessa agli uffici.

LE RASSICURAZIONI
“Siamo qui per sgomberare il campo da ogni possibile illazione sulle cause e per questo abbiamo voluto confrontarci direttamente con i genitori.Per fortuna, dai vigili del fuoco e dall’Azienda Sanitaria abbiamo avuto rassicurazioni importanti sia sull’impianto che sullo stato di salute dei ragazzi” rivelano la sindaca Sabba e la dirigente Vita.
L’unico aspetto che resta incerto e potrebbe aver determinato qualche problema agli alunni è il fatto che l’aria potrebbe essere stata resa un po’ pesante dal calore della palestra, alimentata a circuito chiuso. Per tale ragione è stato consigliato ai docenti di arieggiare i locali fra un’ora di lezione e l’altra così che l’ambiente risulti più fresco e salubre. Una raccomandazione estesa all’intera struttura.