Venerdý 07 Agosto11:32:57
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Anche il sindaco Gnassi e il presidente Santi alla manifestazione "L'odio non ha futuro" a Milano

L'appuntamento è per domani, saranno presenti anche Alice Parma e altri sindaci del Riminese

Attualità Rimini | 11:36 - 09 Dicembre 2019 Anche il sindaco Gnassi e il presidente Santi alla manifestazione "L'odio non ha futuro" a Milano

Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, e il presidente della Provincia Riziero Santi parteciperanno martedì a Milano alla manifestazione "L’odio non ha futuro", organizzata da Anci (Associazione nazionale comuni italiani), Upi (Unione province italiane) e Ali (Autonomie locali italiane). Sarà presente la senatrice a vita, Liliana Segre.
Il sindaco si è detto orgoglioso di partecipare alla manifestazione e di rappresentare Rimini come città che dal 1964 promuove una attività di Educazione alla Memoria. Combattere l'odio, dice Gnassi "è un impegno costante che Rimini vive ogni giorno".

Saranno presenteianche la delegata provinciale Anci e sindaco di Santarcangelo di Romagna Alice Parma e a altri primi cittadini del territorio .

“E’ impossibile non essere domani a Milano – dichiara il presidente Santi – per partecipare, a nome di tutto il territorio provinciale, alla manifestazione contro l’odio. Viviamo tempi complicati certamente, ma anche attraversati da una pericolosa ambiguità, in cui i valori civili e i diritti conquistati a caro prezzo dai nostri padri sembrano non essere più quel patrimonio comune condiviso da tutti che sta alla base della nostra civiltà, fatta di democrazia, rispetto, uguaglianza, tolleranza, accoglienza. Essere domani a Milano, a fianco della senatrice Liliana Segre,  non è soltanto un onore, ma un dovere civico imprescindibile perché l’odio, immemore di ogni lezione del passato, non può e non deve avere cittadinanza.”

“E' con orgoglio e responsabilità  che partecipo, a nome della città di Rimini a questa manifestazione contro l’odio", aggiunge il sindaco Gnassi . "Con orgoglio, perché  dal 1964 la nostra Amministrazione Comunale promuove un progetto educativo rivolto a tutte le scuole che abbiamo chiamato Attività di Educazione alla Memoria. Un progetto che vuole offrire alle giovani generazioni un'opportunità  di studio della storia della dittatura fascista e nazista, e in particolare far conoscere quella pagina ignobile delle leggi razziali condussero il nostro Paese verso la barbarie, condannando poi a morte cittadini italiani come l'onorevole Liliana Segre e la sua famiglia, per la sola colpa di essere nati ebrei. Tra l'altro, il tema su cui centinaia di ragazzi delle scuole di Rimini stanno lavorando dal mese di ottobre è proprio quello della lingua dell'odio, per capire come si forma l'immagine del nemico, dell'altro, del diverso e come si alimenta con parole e immagini quella gerarchia tra gli umani che serve a legittimare pratiche di discriminazione e di violenza. E partecipo con grande senso di responsabilità , perché  combattere l'odio e tenere viva la memoria dei crimini commessi non è  un esercizio retorico, né  un appuntamento legato solamente al calendario civile, ma è un impegno costante che Rimini vive ogni giorno, non solo attraverso la nostra Attività  di Educazione alla Memoria che dura un anno intero e oltre ai giovani coinvolge tutta la cittadinanza, ma tenendo alta la soglia dell'attenzione anche denunciando con fermezza quegli apparentemente piccoli fenomeni di razzismo e di violenza verbale, solo superficialmente innocui, che possono scavare fossati tra le persone e innalzare muri. Rimini ha fatto dell'accoglienza una filosofia di vita e del valore della memoria storica un punto centrale della sua identità. E' mostrandosi fermi e uniti nel condannare ogni forma di odio che il ricordo del male del passato può diventare diventa azione politica. I tempi sono difficili ma non possiamo cedere, non solo per quello che rappresentiamo qui oggi ma per le persone che vogliamo essere nella nostra vita”.