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Calcio RSM, il Tre Fiori ferma il Tre Penne a tempo scaduto (3-3). Hurrà di Cailungo e La Fiorita

Si sono giocate le prime quattro partite della seconda fase: segnati 15 gol

Sport Repubblica San Marino | 19:32 - 07 Dicembre 2019 La squadra del Tre Fiori La squadra del Tre Fiori.



Quindici gol in quattro partite: nel Campionato Sammarinese decisamente non ci si annoia. Nel palinsesto del sabato le migliori otto squadre, emerse dai risultati conseguiti nella Prima Fase di regular season. Periodo questo nel quale il Tre Penne ha conseguito sole vittorie; l’ottava è sfumata al quarto minuto di recupero, con i detentori del titolo raggiunti da Apezteguia per un pirotecnico 3-3 a Domagnano. L’attaccante cubano deve avere evidentemente un conto aperto con i biancoazzurri, battuti nella sfida che ha assegnato l’ultima Supercoppa grazie alle reti sua e di Gjurchinoski. Non è certo da meno il croato, che con la doppietta di oggi ha toccato quota tre gol in due partite contro il club di Città. Le sue reti hanno dato per due volte il vantaggio al Tre Fiori, passato a condurre la prima volta al 19’ e poi poco dopo l’ora di gioco dal dischetto. Nel mezzo, i momentanei pareggi di Chiurato e Patregnani. L’ex attaccante de La Fiorita è il grande protagonista - in positivo, ma anche in negativo - del finale di gara nel quale prima punisce Simoncini per sorpasso del Tre Penne, poi viene espulso da Cenci con due minuti di tempi regolamentari ancora da giocare. Ne servono quattro di extra-time ai gialloblu per agguantare il primo punto nel Q1, arrivato per tramite di Joel Apezteguia che - entrato in corsa - ha scaricato in fondo al sacco il sesto gol di una partita che ha certamente soddisfatto il pubblico di Domagnano.

Così in vetta alla classifica, dopo la prima delle quattordici partite di Q1che determineranno sei delle otto partecipanti alla post season, troviamo La Fiorita e Cailungo. Monumentale il primo tempo dei vice campioni di San Marino, che mettono alle corde un Murata sotto in avvio grazie all’acuto di Samuel Pancotti. Il millennial gialloblù sfiora poi il raddoppio in un paio di circostanza, prima che Armando Amati - con una punizione telecomandata conquistata da Zafferani - superi imparabilmente Renzetti. Fabbri tocca le corde giuste negli spogliatoi e nella ripresa ne esce un Murata rigenerato e molto più propositivo, che ha il merito di riaprire l’incontro con Cupi senza però riuscire a completare la rimonta.

Cosa che era riuscita a fare la Virtus di Bizzotto, il cui approccio alla gara col Cailungo è decisamente rivedibile: non è passato nemmeno un minuto di gioco quando Raul Ura fa valere la legge dell’ex battendo Guerra. L’attaccante rossoverde è l’uomo in più nello scacchiere di Bartoletti e ci mette lo zampino anche negli episodi decisivi. La vittoria del Cailungo prende infatti forma solo negli ultimi dieci minuti, dopo il pareggio neroverde con Baiardi che converte un calcio di rigore all’80’. Pareggio effimero, immediatamente cancellato da Tamagnini. A chiudere i conti ci pensa poi Pellino nel corso del primo minuto di recupero.

Si risolve in parità, per effetto di un gol che arriva dalla panchina, anche l’incrocio tra Libertas e Folgore. Al Federico Crescentini di Fiorentino, dopo una prima frazione a reti inviolate, è il club di Falciano a mettere la testa avanti grazie al centro di Lorenzo Dormi. I granata non mollano la presa e con Davide Simoncini, che non era stato mandato in campo da Tognacci dal primo minuto, trovano la via del pareggio all’83’. Il capitano di Libertas e Nazionali fa valere centimetri e tempismo su corner di Brandino ed evita la sconfitta alla formazione di Borgo Maggiore.