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Rimini, ragazza denuncia il fidanzato: "Un anno di vessazioni e minacce di sfregiarmi con l'acido"

L'uomo, un 29enne campano, è stato arrestato dalla Polizia: l'ipotesi di reato maltrattamenti in famiglia

Cronaca Rimini | 14:11 - 07 Dicembre 2019 Un altro caso di violenza sulle donne al vaglio della Procura di Rimini Un altro caso di violenza sulle donne al vaglio della Procura di Rimini.

La Squadra Mobile di Rimini ha arrestato ieri, venerdì 6 dicembre, un 29enne campano, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'uomo è indagato in relazione alle ingiurie, alle vessazioni, alle minacce e alle violenze denunciate dalla compagna: l'ipotesi di reato sono i maltrattamenti in famiglia. La Polizia era intervenuta, lo scorso 11 novembre, sul luogo di lavoro della donna, a seguito della chiamata di una collega, preoccupata per la presenza del 29enne. In quell'occasione lei trovò il coraggio di denunciare gli atteggiamenti prevaricatori e aggressivi da parte del compagno, rimarcando le minacce di morte subite e quelle di sfregiarle il viso con l'acido. Non aveva mai avuto il coraggio di lasciarlo definitivamente - per qualche mese nel 2019 avevano interrotto la convivenza - o di denunciarlo, per evitare ritorsioni, nel corso di un fidanzamento iniziato circa due anni fa. Ma fin dai primi mesi, secondo quanto raccolto dagli inquirenti, la convivenza era stata difficile, a causa della gelosia dell'uomo, che peraltro nel 2011 era già stato condannato per violenza privata, lesioni volontarie, minacce e inosservanza alle prescrizioni del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla precedente compagna. I litigi non avvenivano mai in presenza della figlia minore, ma erano costanti, spesso per motivi futili come il cibo preparato dalla donna e le pulizie di casa; talvolta lei si era dovuta rifugiare a casa dei familiari.  Secondo quanto denunciato dalla donna, l'uomo, evidentemente per gelosia, cercava anche di impedirle di andare a lavorare: si accaniva sulla sua automobile per lasciarla a piedi, rompendo gli specchietti e sgonfiando le gomme. Lei aveva interrotto un precedente rapporto di lavoro con le dimissioni, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, proprio per l'atteggiamento oppressivo del fidanzato e per le sue minacce di dire al suo datore di lavoro che la propria compagna era "una poco di buono".