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Basket C Silver, il Bellaria a caccia del riscatto: domenica al PalaTenda (ore 18) contro Castenaso

Il play-guardia classe 2001 Martino Ferrari: 'Il campionato senior è fondamentale, spero di salire in B'

Sport Bellaria Igea Marina | 09:34 - 06 Dicembre 2019 Martino Ferrari in lunetta Martino Ferrari in lunetta.

Dopo due sconfitte consecutive – in casa nel derby contro Santarcangelo e sul parquet della leader Argenta – il Bellaria Basket cerca il riscatto contro il Castenaso, ultimo della classe con 2 punti assieme a Rubiera e Castelfranco (palla due alle ore 18 di domenica, ingresso gratuito). Una vittoria che serve da un lato per tenere a distanza di sicurezza la zona playout e dall'altra scalare qualche posizione in classifica.
“Io credo che con l'innesto di Brighi e quello imminente di Sirena due giocatori senior di categoria superiore, il nostro roster è ancora più competitivo – spiega Martino Ferrari, play-guardia di 1,87 della classe 2001, prelevato dai Crabs all'età di 14 anni da un club della provincia di Sondrio, punto di forza della Under 18 d'Eccellenza biancorossa – ; il roster sarà più lungo e noi giovani potremo mettere a frutto meglio la nostra esperienza; credo che il Bellaria si stia ben comportando, anche contro le leader Francesco Francia e Argenta abbiamo ben figurato. Se staremo sul pezzo, con umiltà, potrebbero aprirsi altri scenari rispetto alla semplice salvezza pur essendo il campionato molto competitivo e difficile. Dobbiamo vivere alla giornata cercando di raccogliere il massimo massimo, alla fine faremo i conti. Intanto pensiamo a battere il Castenaso”.
Ad Argenta era assente Foiera per infortunio. Quanto ha pesato la sua assenza?
“Molto, abbiamo perso un'arma importante sotto il profilo dell'esperienza, sia in attacco, per i punti che garantisce, sia in difesa per la sua presenza sotto i tabelloni. Quando abbiamo allungato, Charlie sarebbe stato un riferimento importante per scavare il solco decisivo e soprattutto per dare tranquillità alla squadra e addormentare la partita. Il fatto che abbiamo lottato fino alla fine senza un veterano del suo calibro dimostra che abbiamo le potenzialità per fare bene”.
Quanto è importante l'esperienza di serie C Silver per il campionato Under 18 d'Eccellenza?
“E' una palestra fondamentale, nel campionato giovanile tra squadre di coetanei la parte fondamentale la fa il talento. Nel campionato di serie C Silver, invece, il talento non basta, entra in ballo l'esperienza, ti scontri con avversari che sono ex professionisti navigati. Guadagnare la pagnotta, come si dice in Romagna, è più dura”.
A proposito di Romagna. E' arrivato qui all'età di 14 anni. Come è stato l'impatto?
“I primi tempi è stato difficile, non lo nego, la mancanza della famiglia a 14-15 anni si avverte e ogni tanto tornavo a casa; da qualche tempo ho il supporto di mio padre che per lavoro è qui in Riviera. Col tempo mi sono integrato a meraviglia, tra studio e basket, allenamenti e partite, sono molto impegnato specialmente quest'anno in cui ho la maturità.”.
Il sogno nel cassetto di Ferrari?
“Dopo la maturità frequenterò l'università, ma ancora non ho scelto la facoltà, mi piacerebbe Psicologia oppure Fisioterapia. Ma il mio sogno nel cassetto è sfondare nel basket, sarebbe il coronamento di tanti anni di sacrifici: spero la prossima stagione di entrare in un roster di un club di B pur sapendo di essere un comprimario. Per me sarebbe un salto di qualità, vorrebbe dire annusare l'aria del professionismo”.
E per i Crabs Under 18 che traguardo vede?
“Lo scorso anno ci qualificammo per la fase Interzona, vedremo di ripeterci”.
Ferrari è un ottimo difensore, recupera palloni, cattura rimbalzi, e ha punti nelle mani. Che voto si darebbe? E in che cosa deve migliorare?
“Ho mani veloci e una certa naturalezza nei recuperi, sull'aspetto difensivo mi sono sempre concentrato molto; quanto al tiro non lo sfrutto come dovrei: da ragazzino sfruttavo di più la mia mano anche dall'arco. Forse per timidezza ho smarrito l'abitudine che sto cercando di ritrovare: più cresce la fiducia, più viene facile prendersi dei tiri. Altro aspetto su cui devo crescere è la lettura delle situazioni tattiche durante la partita, capire la cosa migliore da fare in quel momento e l'impatto sul match entrando dalla panchina: è una questione mentale e quest'annata mi è utile per capire le dinamiche di un campionato senior anche sotto questo aspetto. Penso comunque di meritare un 7+”.