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Italia e Croazia studiano soluzioni "green" per migliorare i servizi di aeroporti e porti

Il progetto ribattezzato 'Adrigreen' è finanziato dall'Unione europea con 2,1 milioni di euro

Attualità Rimini | 15:46 - 05 Dicembre 2019 L'aeroporto di Rimini Miramare, foto di repertorio L'aeroporto di Rimini Miramare, foto di repertorio.

Un progetto europeo, ribattezzato 'Adrigreen' dedicato al miglioramento delle prestazioni ambientali di porti e aeroporti dell'Adriatico. Questo il cuore del terzo meeting sul tema tenuto oggi all'aeroporto 'Federico Fellini' fra Italia e Croazia. Il progetto, finanziato dall'Unione europea con 2,1 milioni di euro, prevede una durata di due anni in cui verrà fatta una diagnosi dell'impatto ambientale di queste infrastrutture al fine di presentare delle soluzioni innovative e green, sia al loro interno che in relazione con gli altri sistemi di trasporto. Ogni anno il numero di persone che raggiungono le città dell'Adriatico in nave o in aereo aumenta, ma la maggior parte dei porti e degli aeroporti presenta carenze di integrazione con le altre modalità di trasporto. Secondo il professor Giorgio Passerini dell'Università Politecnica delle Marche, che supervisiona il progetto, il futuro dei movimenti delle persone è nel "trasporto di massa", ovvero quello di treni, traghetti e aerei. "Il trasporto individuale" ovvero quello delle automobili, ha detto il docente, "è quello che in buona sostanza ha messo in ginocchio il pianeta". Attualmente le principali criticità delle infrastrutture adriatiche, osserva, "sono la vicinanza sistematica a zone fortemente antropizzate, cioè fortemente abitate, ma contemporaneamente con delle nicchie ecologiche", come parchi e oasi. "L'ambientalismo becero, sempre col fucile puntato" conclude Passerini è un "pericolo" per queste infrastrutture che, invece, possono coesistere con l'ambiente naturale, migliorandone le prestazioni 'verdi'.