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Tumori, a Rimini casco realtà virtuale per piccoli pazienti. Riduce ansia e stress

Con il casco Tommi, "si viene trasportati in un mondo tridimensionale, fatto di fiaba e di gioco"

Sanità Rimini | 17:25 - 04 Dicembre 2019 La dottoressa Pericoli con indosso il visore Tommi insieme ai piccoli pazienti La dottoressa Pericoli con indosso il visore Tommi insieme ai piccoli pazienti.

Far evadere i ragazzi dalle mura dell'ospedale mentre devono sottoporsi a dolorose terapie quotidiane, per immergerli in un mondo di fiabe ed immaginazione e facilitare il lavoro degli operatori che devono somministrare i trattamenti: è l'obiettivo con cui l'Istituto Oncologico Romagnolo di Forlì e il gruppo ciclistico Fausto Coppi, ente organizzatore della Nove Colli, hanno consegnato al reparto di Oncoematologia Pediatrica dell'Ospedale Infermi di Rimini il dispositivo 'Tommi'. E' un casco di realtà virtuale progettato per rilassare i giovani pazienti diminuendo la necessità di dover usare farmaci sedativi, riducendo stati d'ansia e stress e coinvolgendo anche genitori e medici per migliorare l'outcome del percorso di cura. "Dal 2014 abbiamo preso in carico 147 tra bambini e ragazzi fino ai 18 anni - spiega la dottoressa Roberta Pericoli, che dirige il reparto dell'ospedale riminese - 56 vengono dalla provincia di Rimini, 46 da Forlì-Cesena, 32 da Ravenna, 13 da altre regioni come le vicine Marche. A livello di risultati non è facile fare di meglio: grazie alla ricerca scientifica e a cure sempre più all'avanguardia circa l'80% dei pazienti pediatrici guarisce. Ciò su cui possiamo lavorare è la qualità di vita dei ragazzi all'interno del reparto, di modo che una volta terminata questa brutta avventura i loro ricordi siano legati non solo a prelievi e chemioterapia, ma anche a momenti piacevoli". Con il casco Tommi, la cui tecnologia è sviluppata dalla Softcare Studios, "si viene trasportati in un mondo nuovo, tridimensionale, fatto di fiaba e di gioco, in cui la mente si immerge e il corpo si rilassa. Sono convinta che sarà un progetto che permetterà ai nostri bambini di aderire ancora meglio alle cure e si rivelerà molto efficace soprattutto per la somministrazione di quelle procedure più stressanti e dolorose". Il dispositivo è attualmente in dotazione in pochi altri centri in Italia, mentre all'estero è stato scelto dalla University of Texas-Health Science Center di Houston.