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Strage discoteca: ricettatore patteggia, era accusato di avere accettato preziosi da 'banda dello spray' 

Almeno cento i colpi, tra furti e rapine, nei locali del centro-nord Italia, contestati al gruppo

Cronaca Ancona | 13:08 - 04 Dicembre 2019 La discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo La discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo.

Ha scelto di patteggiare A. B., 65enne titolare del 'Compro Oro' di Castelfranco (Modena), accusato di essere il ricettatore dei monili rubati dalla 'banda dello spray', sei giovani del Modenese finiti in carcere perché sospettati di avere provocato la morte di sei persone schiacciate nella calca all'uscita della discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo, nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018. L'uomo, accusato di associazione a delinquere e ricettazione è comparso lunedì davanti al gip di Ancona e ha patteggiato una condanna di poco inferiore ai cinque anni. Secondo l'accusa avrebbe ricettato catenine e oggetti preziosi rubati dalla banda dello spray, che approfittava della confusione dopo avere spruzzato una sostanza urticante in luoghi affollati, almeno una trentina di volte. Per i sei giovani della banda, si va verso la chiusura indagini e, forse, verso la richiesta da parte della Procura di Ancona di giudizio immediato. Almeno cento i colpi, tra furti e rapine, nei locali del centro-nord Italia, contestati al gruppo. Il 65enne si trova ai domiciliari in attesa che la sentenza passi in giudicato, poi il caso passerà al tribunale di sorveglianza di Bologna. Riserbo da parte della difesa sull'effettiva entità della pena patteggiata, perché - spiega l'avv. Federico Brausi - "potrebbe influire sulle pene degli altri. La sua posizione è stata stralciata e definita lunedì con rito alternativo". Il titolare del Compro Oro ha sempre sostenuto di avere avuto solo dei sospetti e di avere scelto "il male minore", accettando di vendere i gioielli portati dalla banda. Ma per l'accusa sarebbe stato consapevole della provenienza dei preziosi.