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VIDEO Favorì immigrazione e occultò cadavere' nel riminese, estradato 33enne pakistano

Arrestato in Grecia e accusato per episodio del 7 settembre 2018

Cronaca Rimini | 18:19 - 03 Dicembre 2019

E' stato estradato e arriverà in serata in Italia, scortato dal Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia della Criminalpol (Scip), il 33enne pakistano Ali Irfan, arrestato in seguito alle indagini dei carabinieri di Riccione sul ritrovamento del cadavere, in un fosso di scolo di San Giovanni in Marignano, del connazionale 27enne Maalik Hussain, il 7 settembre 2018. Irfan era stato arrestato in Grecia il 30 ottobre con mandato europeo e in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Rimini; identificato all'estero dai militari dell'Arma di Riccione, coadiuvati nella penisola balcanica dalla seconda Divisione Interpol dello Scip e dall'Ufficio dell'Esperto per la Sicurezza di stanza ad Atene. 
All'arrivo a Fiumicino, negli uffici di Polizia di Frontiera Aerea saranno espletate le formalità di rito e successivamente il 33enne sarà portato in carcere a disposizione della Procura di Rimini. L'ipotesi di reato è favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e soppressione del cadavere di Maalik Hussain: morto soffocato, in un vano nascosto di un camioncino per cavalli. L'indagato aveva ricevuto un messaggio vocale dalla vittima, durante il viaggio: "Io sto morendo qui fratello Irfan, dove sei finito?"