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Valconca, comitato ordine e sicurezza: sindaci chiedono più risorse per controlli

Emersa carenza di personale e di mezzi per le azioni di controllo del territorio anche sul fronte viabilità

Attualità Valconca | 18:13 - 03 Dicembre 2019 Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza del Prefetto Alessandra Camporota Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza del Prefetto Alessandra Camporota.

Questa mattina (martedì 3 dicembre) la sala del Consiglio Comunale di Morciano di Romagna ha ospitato la riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza del Prefetto Alessandra Camporota, al fine di confrontarsi direttamente con le amministrazioni locali con le problematiche specifiche dei luoghi coinvolti. Il sindaco di Morciano Giorgio Ciotti in particolare, dopo aver sottolineato l'atipicità del comune da lui amministrato, con oltre mille studenti in un realtà di settemila abitanti, ha compiuto un excursus sull'avvenuta modificazione del tessuto sociale, culturale ed economico, sottolineando che "i flussi residenziali in continua mutazione e il conseguente venir meno di quel controllo sociale che un tempo garantiva al territorio anche la possibilità di esprimere naturali anticorpi per evitare l’insorgere di qualsivoglia fenomeno criminoso". Una problematica condivisa anche da altri sindaci, che hanno inoltre sottolineato la scarsità delle risorse disponibili, sia in termini di personale che di bilancio, questo impedisce "un'azione più incisiva per le comunità". Il tema della scarsità delle risorse si ripercuote anche sul fronte della viabilità e degli interventi per i dissesti idrogeologici, che richiederebbero copiosi finanziamenti. In tema sicurezza, il Questore di Rimini Francesco De Cicco ha invitato i sindaci a prestare attenzione alle realtà familiari e soprattutto ai giovani, sviluppando progetti informativi e di sensibilizzazione affinché sia possibile "fronteggiare le insidie che incombono su di loro".  Ampia ed articolata infine è stata la discussione sulla presenza di lupi e cinghiali in Valconca e sui danni provocati alle coltivazioni e agli allevamenti.