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Tassa di soggiorno fino a 10 euro, ma nessun rischio stangata a Rimini

L'aumento è una facoltà che possono esercitare i sindaci di alcune città turistiche. Le parole del ministro Franceschini

Attualità Rimini | 15:02 - 03 Dicembre 2019 Aumento tassa di soggiorno Aumento tassa di soggiorno.

Sulla questione della tassa di soggiorno è intervenuto il ministro della cultura Dario Franceschini, che ha replicato alle critiche di Federalberghi nei confronti dell'emendamento parlamentare alla manovra di bilancio, che ha avuto il parere positivo del Mibact. Franceschini ha spiegato che non c'è alcun aumento della tassa di soggiorno, ma solo parere favorevole a un emendamento al decreto fiscale che dà la facoltà ai soli comuni capoluoghi di provincia, che secondo le statistiche ufficiali "abbiano avuto presenze turistiche in numero venti volte superiore a quello dei residenti, di elevare il limite massimo dell'imposta di soggiorno da cinque euro fino a dieci euro, sempre secondo criteri di adeguatezza e proporzionalità". Anche Rimini è tra le città che possono disporre quest'aumento. Ipotesi scongiurata, in via ufficiosa, dal sindaco Andrea Gnassi. L'Associazione Albergatori Riminesi, per voce del presidente Patrizia Rinaldis, non aveva esitato nel definire l'emendamento "una manovra kamikaze", "una stangata contro il turismo capace solo di fare scappare i turisti".