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Arresto Lolli: mercoledì l'interrogatorio di garanzia 

A Lolli sono state notificate due ordinanze di custodia cautelare dell'autorità giudiziaria riminese e una romana

Attualità Rimini | 22:52 - 02 Dicembre 2019 Giulio Lolli (Foto archivio) Giulio Lolli (Foto archivio).

E' fissato per mercoledì davanti al Gip di Roma l'interrogatorio di garanzia di Giulio Lolli, l'imprenditore degli yacht estradato domenica in Italia dalla Libia, dove era stato condannato all'ergastolo per terrorismo e fiancheggiamento di un gruppo estremista separatista. Portato nel carcere di Regina Coeli, a Lolli sono state notificate due ordinanze di custodia cautelare dell'autorità giudiziaria riminese e una di quella romana ed è delle accuse che gli muove quest'ultima che si discuterà mercoledì: è difeso dall'avvocato Antonio Petroncini. Secondo il Gip della capitale è "concreto e attuale il pericolo" che il 54enne "possa commettere reati in armi e di terrorismo, stanti la gravità dei fatti e l'inserimento in un chiaro contesto eversivo". Fuggito via mare dopo il crac della sua Rimini Yacht, nel 2010, il 'pirata' era stato arrestato una prima volta a Tripoli nel 2011, poi era riuscito rocambolescamente a scappare ed era stato nuovamente, prelevato nell'ottobre 2017, sotto gli occhi della giovane moglie, su mandato d'arresto libico: mesi dopo si venne a sapere che la ragione era legata alla sua attività di 'polizia marittima' e di un presunto fiancheggiamento del gruppo estremista separatista e di traffico di armi, visto che era stato ritratto in alcune foto a bordo di imbarcazioni, adibite al trasporto di mezzi militari, insieme a esponenti di primo piano della Shura di Bengasi.