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FOTO I sindaci Gnassi e Gennari in piazza Cavour a Rimini contro l’aumento dei canoni per i porti turistici

Stamattina al fianco degli operatori di tutta Italia per dire no all'aumento dei costi delle concessioni

Attualità Rimini | 13:55 - 02 Dicembre 2019 La protesta di stamattina in piazza Cavour La protesta di stamattina in piazza Cavour.

Una cinquantina di operatori dei porti turistici italiani sono intervenuti lunedì mattina in piazza Cavour per la manifestazione nazionale di Assomarinas (Associazione Italiana Porti Turistici) e Ucina (Confindustria Nautica) contro l’aumento dei canoni per le concessioni destinate alla nautica. Gli operatori erano già stati a Rimini per motivi analoghi.

«Siamo alla fantascienza», denuncia Luigi Ferretti di Marina di Rimini. «ci sono almeno tante sentenze che ci danno ragione, tra cui quella della Corte costituzionale». Si accoda Saverio Cecchi, presidente di Unica: « Siamo primi per yacht e servizi, abbiamo i porti turistici più belli del mondo, ma ora siamo all’ultima spiaggia. Ne ho parlato col ministro Toninelli prima e con il ministro De Micheli poi, sono arrivato a minacciare il blocco del porto di Genova. Confidiamo che si trovi una soluzione nella finanziaria di fine anno”».

«Ci sono i tempi per inserire l’emendamento in Finanziaria - gli fa eco Roberto Perocchio, presidente di Assomarinas – un emendamento di tre righe, semplicissimo, che ribadisca un concetto chiaro: non si applica il nuovo canone a chi ha investito per costruire le infrastrutture. Tanti ci sostengono: penso ad Anci, che ha più volte lavorato per presentare l’emendamento o al consiglio della Regione Emilia Romagna che ha impegnato la Giunta a insistere col Governo perché si arrivasse ad una soluzione».

Al loro fianco anche amministratori di Cattolica e Rimini. «Non si possono cambiare così le carte in tavola – ha sottolineato il sindaco di Cattolica Mariano Gennari – Ringrazio il sindaco Gnassi per l’invito a essere qui oggi, ma ora faccio io un invito: andiamo insieme al Mef, a parlare con il ministro De Micheli e la vice Cancellieri: ci devono ascoltare, perché i territori sono la risorsa di questo Paese». «Non dobbiamo andare solo noi due, ma tutti insieme, per avere una risposta seria e definitiva – ha concluso il sindaco Gnassi – Questa è a tutti gli effetti una truffa di Stato: fai un contratto e retroattivamente si cambiano le carte in tavola. Abbiamo decine di milioni di investimenti costruiti su un contratto con lo Stato e lo Stato truffa con il contraente. Questa vicenda però non va strumentalizzata: negli anni si sono alternati governi di tutti i colori, ma la situazione è sempre la stessa. La politica si deve assumere le responsabilità: ho già parlato con il ministro De Micheli, Anci è attiva, così come c’è l’impegno del sindaco di Cesenatico Gozzoli e dell’assessore regionale Corsini. Basta un emendamento di tre righe e non si dica che non ci sono coperture, perché non ci sono coperture se qualcuno fallisce».

Il tema nasce con la Finanziaria 2007 attraverso cui, per rideterminare i canoni annui per le concessioni rilasciate o rinnovate con finalità turistico-ricreativa, si chiedeva la stessa applicazione anche alle zone del mare territoriale ‘aventi per oggetto la realizzazione e la gestione delle strutture dedicate alla nautica da diporto’. Un intervento che ha portato quadruplicare i canoni dei concessionari delle darsene e delle marine d’Italia.